La Banca d’talia pubblica il report “Le rimesse dei lavoratori stranieri verso l’estero”, aggiornato a tutto il 2025.
Il flusso di denaro inviato dall’Italia ha oltrepassato gli 8,6 miliardi di euro, in aumento del 3,9% rispetto al 2024. Il Bangladesh il paese che ha ricevuto più denaro.
8,6 miliardi di euro spediti dall’Italia
Nel 2025 le rimesse di denaro inviate dai lavoratori stranieri presenti nel territorio italiano sono aumentate di quasi 323 milioni di euro rispetto al 2024 ed hanno di poco superato la quota di 8,6 miliardi di euro, stabilendo un nuovo record.
Negli ultimi dieci anni il flusso delle rimesse tricolori, nonostante un periodo di stagnazione avvenuto nel 2023, è incrementato di circa 3,6 miliardi di euro.
Bangladesh al primo posto…
Anche nel 2025 il Bangladesh è stato il paese che ha attirato il maggior volume di rimesse: poco meno di 1,7 miliardi di euro corrispondenti al 19,6% del totale fuoriuscito dall’Italia. Il flusso verso il Bangladesh nel 2025 è aumentato di 288 milioni di euro rispetto all’anno precedente e di 519 milioni rispetto al 2023.
India seconda…
L’India, con 594 milioni di euro ricevuti, pari al 6,9% del totale, si colloca al secondo posto, registrando un aumento rispetto al 2024 di oltre146 milioni e di 153 milioni in considerazione del 2023.
…e Marocco terzo
Al terzo scalino del podio si trova il Marocco che ha attirato nel 2025 il 6,7% di quanto inviato dalla penisola, ovvero poco più di 579 milioni di euro, in aumento sia rispetto al 2024 (4 milioni in più) che al 2023 (17 milioni in più).
I primi 10 paesi
Scorrendo la classifica, alla quarta ed alla quinta posizione troviamo rispettivamente Filippine, interessata nel 2025 da poco più di 566 milioni di euro (4 milioni in meno rispetto all’anno precedente), e la Georgia con oltre 539 milioni di euro ricevuti (38 milioni in più rispetto al 2024).
Lombardia in testa
La regione da cui è partito il maggiore flusso di denaro è stata la Lombardia (21,7%), a seguire Lazio (16,2%) ed Emilia-Romagna (9,4%).
Solo rimesse “tracciate”
Si rammenta che i dati qui riportati, come precisa Banca d’Italia, prendono in considerazione le “i trasferimenti di denaro all'estero regolati tramite istituti di pagamento o altri intermediari autorizzati senza transitare su conti di pagamento intestati all'ordinante o al beneficiario (regolamento in denaro contante)”. Pertanto, restano fuori le rimesse eseguite peri cosiddette canali informali come ad esempio amici o parenti.