Nel primo semestre del 2026 le rimesse di denaro inviate all’estero dai lavoratori stranieri presenti in Italia sono diminuite di 3 punti percentuali, attestandosi a poco più di 4,1 miliardi di euro.
Bangladesh al primo posto
Nei primi sei mesi del corrente anno, i tre paesi che hanno ricevuto il maggiore flusso del denaro tricolore, sono stati: Bangladesh, interessato 795,8 milioni di euro, in contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del 5%; Marocco con 292,5 milioni di euro, in aumento del 4% ed Inda con 270,9 milioni di euro, in calo del 7% in paragone ai prime 6 mesi del 2025.
A seguire, in quarta e quinta posizione, troviamo Filippine e Georgia, rispettivamente con 271,9 milioni di euro (-6%) e Georgia con 276,3 milioni di euro (+4%).
Continua il trend negativo del Pakistan
Scivola ancora in classifica il Pakistan, che si attesta alla sesta posizione con 212,5 milioni di euro ricevuti, in contrazione del 13% rispetto al primo semestre 2025.
Analizzando il flusso di denaro inviato in Pakistan negli ultimi anni, si nota che nel 2025 il paese asiatico è stato interessato da 479,3 milioni di euro, ben 220,6 milioni in meno rispetto a quanto ricevuto nel 2022.
Evidente la comunità pakistana utilizza da qualche tempo delle modalità di invio di denaro che non sono monitorate dalla Banca d’Italia.
A tal proposito, si rammenta che la fonte utilizzata per la stesura del presente articolo (come anche per la maggior parte delle analisi sui flussi delle rimesse) è, appunto, la Banca d’Italia che, nella nota introduttiva dei report trimestrali in materia, specifica che “i dati sulle rimesse dei lavoratori verso l'estero comprendono esclusivamente i trasferimenti internazionali di denaro tra due persone fisiche, effettuati tramite un istituto di pagamento o altro intermediario autorizzato, senza transitare su conti di pagamento intestati all’ordinante o al beneficiario (regolamento in denaro contante o strumenti ad esso assimilati)”.