Inizia il rebranding di BCP: dal nuovo visual all’acronimo per l’attività commerciale

BCP rebranding
Mario Crosta, Direttore Generale di BCP

Rebranding per Banca di Credito Popolare, che ha rinnovato il marchio in chiave contemporanea, unendo i tre simboli chiave dell’istituto: la torre, il corallo e le persone.

Ad approvare il progetto di rebranding “Evoluzione, non rivoluzione” è stato il CdA di BCP, con l’obiettivo di rendere l’identità dell’istituto contemporanea e riconoscibile, mantenendo al contempo il legame con il territorio campano, dove la banca è nata oltre 135 anni fa.

Il nuovo visual

Il cambiamento più importante riguarda appunto il segno grafico, più essenziale e moderno, che sintetizza in un unico elemento tre simboli identitari che raccontano la banca e il territorio.

Il primo è la torre, riferimento alla storia dell’istituto e metafora di solidità e protezione, reinterpretata attraverso forme stilizzate che ne richiamano i merli.

Il secondo è il corallo, omaggio alla tradizione artigianale di Torre del Greco che ha reso la città famosa nel mondo, un richiamo che lega la banca alla propria comunità e alla cultura produttiva del territorio.

Il terzo elemento sono le persone: le linee del segno si incontrano e si connettono evocando il legame tra banca, soci, clienti e comunità locale.

L’acronimo per la banca commerciale

Evolve anche il naming: l’acronimo BCP diventa il nuovo brand commerciale della banca, una scelta strategica orientata alla semplicità, la memorabilità e l’impatto visivo, ma anche alla continuità, visto che la sigla è già usata tra soci e clienti.

Invece, la denominazione completa Banca di Credito Popolare resterà la firma istituzionale dell’istituto e continuerà a comparire nella documentazione ufficiale e negli atti formali.

Il lavoro di riprogettazione dell’identità è stato sviluppato insieme a Kidea, agenzia creativa napoletana, una scelta che riflette la volontà di collaborare con una realtà profondamente radicata nel territorio.

«Con questo rebranding, il più importante della nostra storia a oggi, abbiamo voluto compiere un passo in avanti nel modo in cui la nostra banca si presenta sul mercato e dialoga con le persone – ha dichiarato Mauro Ascione, Presidente di BCP. BCP è un segno più semplice, più contemporaneo e più adatto ai contesti digitali - direi uno strumento di lavoro - che racchiude gli stessi valori che ci accompagnano da oltre un secolo: il legame con il territorio, la solidità e la vicinanza alle comunità e ai clienti che ogni giorno scelgono la nostra banca. Da oggi ci sentiamo ancora più vicini a loro, usando una sigla che da tempo ci identifica e un logo che richiama la nostra legacy».

«Il progetto di rebranding va oltre il mero esercizio estetico e non è una rivoluzione, quanto la naturale evoluzione del percorso di innovazione e posizionamento competitivo che la BCP ha intrapreso nell’ultimo biennio – ha commentato Mario Crosta, Direttore Generale di BCP. Il profilo istituzionale della Banca rimane intatto e nel contempo ci poniamo sul mercato con una maggior forza competitiva e riconoscibilità, non solo nei territori di appartenenza ma con orizzonti più ampi, in linea con l’evoluzione digitale e le nostre prospettive di crescita».B

 

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