Un primo passo verso la licenza bancaria. Va interpretata così la comunicazione inviata da Qonto ai propri clienti in 8 mercati europei il 16 settembre e relativa alla modifica del Contratto Quadro e dei Termini e Condizioni.
Non si tratta di un pre-annuncio di ottenimento della licenza, anzi: la richiesta è ancora soggetta all’approvazione da parte delle Autorità competenti e Qonto resta regolamentata come un Istituto di Pagamento.
I cambiamenti, però, riguardano proprio il passaggio da Conto di Pagamento a Conto Corrente. Con una notizia buona, l’aumento della tutela dei fondi sul conto Qonto fino a 100mila euro, in linea coi depositi bancari. E due così così: arriva l’Imposta di Bollo e, ahimé, cambierà l’IBAN.
Vediamo meglio il tutto.
Qonto
- conto digitale online
- Carte fisiche e carte virtuali Mastercard incluse nel canone
- IBAN italiano
- Tap to Pay e POS per incassare i pagamenti con facilità
- Fatturazione integrata nel conto e collegata al SdI
- Strumenti per la gestione flusso di cassa
- Accesso in sola lettura per il commercialista e strumenti integrati, per delegare la contabilità
- Servizio clienti
- Gestione spese ricorrenti, budget e tasse con 4 sotto-conti
- Possibilità di richiedere un fido
- Bonifici SEPA e addebiti diretti in uscita
- Bonifici istantanei
- Bonifici SWIFT in entrata
- Bonifici internazionali
- Pagamenti multivaluta
- PagoPA
- Pagamenti RiBa
- Tap to Pay e POS
- Analisi interattiva
- Calcolo stimato dell’IVA
- Import automatico dal SdI
- Import e raccolta automatica delle fatture
- Compilazione automatizzata dei pagamenti
- Tracciamento dei pagamenti delle fatture
- Gestione dei fornitori
- Pagamento a rate delle fatture ai fornitori
Fondi tutelati fino a 100mila euro
In vista della trasformazione in conto corrente, Qonto tutela i fondi dei clienti come depositi bancari, ai sensi della normativa europea. Il denaro depositato è quindi garantito fino a 100.000 euro per depositante, tramite il Fondo di Garanzia dei Depositi e di Risoluzione francese (FGDR).
Arriva l’imposta di bollo
Meno piacevole l’applicazione, obbligatoria per legge, dell’Imposta di Bollo. In Italia ammonta a 34,20 euro l’anno per persone fisiche e ditte individuali (con esenzione in caso di saldo medio inferiore a 5.000 euro) e di 118 euro l’anno per società ed enti giuridici, senza casi esenti.
Cambia l’IBAN
Con il passaggio da Istituto di Pagamento a Istituto di Credito, Qonto “diventa grande” e avrà un proprio codice IBAN distintivo, che verrà comunicato con almeno 30 giorni di anticipo.
Niente paura, comunque: il vecchio IBAN resterà attivo per i 13 mesi successivi, consentendo di ricevere i pagamenti in ingresso comunicando ai clienti le nuove coordinate con tutta calma e senza problemi.
Altre novità
Cambiano anche alcuni aspetti relativi alla comunicazione tra Qonto e i clienti. In linea con l’art. 118 del TUB, le modifiche contrattuali richiederanno un giustificato motivo e un preavviso di due mesi.
Almeno una volta l’anno, poi, Qonto è tenuta a inviare ai clienti Estratto Conto, Documento di Sintesi e Riepilogo delle Spese.
Che cosa deve fare il cliente?
Le modifiche entreranno in vigore non prima del 17 novembre 2026. Se al cliente vanno bene, non deve fare nulla. Se, invece, scelgono di non essere più clienti Qonto, hanno diritto a recedere dal Contratto senza penali o costi aggiuntivi, in qualunque momento, fino al 16 novembre.