Prader Bank è climaticamente neutrale, così come attestato in questi giorni dall’ottenimento del certificato rilasciato dalla piattaforma climatica “Turn to zero”.
La strategia di sostenibilità sviluppata dalla Banca si sviluppa su due pilastri: da un lato la aderenza ai criteri ESG, dall’altro il perseguimento dei Principi delle Nazioni Unite in termini di banca responsabile. Il risultato è una rivisitazione del Piano Industriale proprio per allinearsi a questi principi, introducendo best practice all’interno dell’organizzazione.
Le azioni per una banca sostenibile
La Banca ha quindi ridefinito i parametri in materia di governance, valutato l’impatto delle misure interne ed esterne, adottato criteri di sostenibilità anche nella relazione con i clienti, partner e dipendenti. Prader Bank ha infatti introdotto dei nuovi concetti di consulenza che rispecchiano gli standard ESG e creato portfoli dedicati al tema. Sono stati inoltre identificati i rischi che potrebbero minare il percorso verso la sostenibilità della banca e attivate una serie di misure importanti: è stato ridotto in modo significativo l’uso della carta e si cerca di frenare l’uso di plastica, mentre si è introdotto il concetto di mobilità sostenibile in azienda grazie anche alle piattaforme digitali e iniziato a utilizzare anche l’energia verde. Ma il piano va avanti, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente il consumo e continuare a compensarlo come già fatto fino a oggi.
Consulenza e portafogli sostenibili
Anche il processo di consulenza con certificazione di qualità ISO 9001, indipendente e trasparente in termini di costi, senza conflitti di interesse, è una componente imprescindibile della strategia di sostenibilità. Già da anni la banca offre un'ampia gamma di strumenti finanziari sostenibili e ha sviluppato, assieme a esperti, uno specifico rating ESG prodotto sulla base di paper scientifici. Attualmente, oltre il 20% degli assets di riferimento della banca è collocato nell’area della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e l’obiettivo è arrivare al 50%. Inoltre, Prader Bank collabora con gli enti universitari nel processo di selezione e di definizione dei prodotti sostenibili, identificando good e bad ESG companies che presentano alti potenziali di investimento.
In arrivo il secondo report trasparente
Inoltre, sono state introdotte delle specifiche per la rendicontazione trasparente: Prader Bank ha infatti già redatto un primo report e ora è al lavoro sul successivo, così da comunicare anche agli stakeholder e a tutto il territorio l’impegno profuso nella sostenibilità.
I responsabili per la sostenibilità
A livello organizzativo, Prader Bank ha nominato due responsabili per sviluppo della sostenibilità in azienda, oltre a un team manager che segue a livello strutturato la sostenibilità in azienda.
Circuiti virtuosi sul territorio
Anche la creazione di circuiti regionali come il “Fondo Euregio Minibiond” o il concetto di un “ALTO ADIGE bond”, sviluppato durante la pandemia, sono esempi significativi dell’impegno della banca per rafforzare l'economia locale.
«Il percorso verso la sostenibilità è un processo, non un punto di arrivo: il tema ESG continua a evolversi e questo processo quindi non finirà mai – commenta Josef Prader, Fondatore di Prader Bank – ma riusciremo a fare passi in avanti per creare un mondo migliore in termini di sostenibilità».