Pitagora. Volumi oltre i 450 milioni nei primi 6 mesi dell’anno ed EBT in crescita

Pitagora semestrale 2023
Edoardo Saletta, Direttore Amministrazione, Finanza e Pianificazione di Pitagora

Nonostante il forte rialzo dei tassi, l’avanzare dell’inflazione e l’aumento del costo del denaro, Pitagora ha presentato nel primo semestre dell’anno volumi in crescita a doppia cifra (+16,6% sullo stesso periodo del 2022), chiudendo i primi sei mesi del 2023 con un utile netto oltre i 5 milioni di euro.

A commentare i risultati è Edoardo Saletta, Direttore Amministrazione, Finanza e Pianificazione di Pitagora, intervistato da AziendaBanca.

AG. Come sta cambiando lo scenario macro economico: quali sono i cambiamenti più significativi rispetto al 2022 e quali le previsioni per l’anno in corso?

ES. Il primo semestre 2023 ha visto come attore protagonista l’andamento tassi in forte rialzo dovuta alla crisi inflattiva post Covid e alla carenza di liquidità sui mercati.

In relazione al rialzo tassi ciò che maggiormente colpisce è la rapidità con cui sono determinate, da parte della BCE, tempistiche che non trovano precedenti nella storia del cost of funding.

A questo fenomeno, non sicuramente trascurabile, si è aggiunto sia il drenaggio di liquidità derivante dal rifinanziamento del debito pubblico, che ha ridotto i depositi e investimenti presso le Banche, sia la scadenza dei programmi relativi alle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (Targeted Longer-Term Refinancing Operations, TLTRO), che offrivano agli enti creditizi dell’area dell’euro finanziamenti con scadenze pluriennali diretti a migliorare il funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria, sostenendo l’erogazione del credito bancario all’economia reale.

AG. Quali sono i principali trend che emergono sull’evoluzione del business della cessione del quinto e con quali conseguenze sul mercato?

ES. L’effetto combinato dei fenomeni sopra descritti, visto la riduzione dell’offerta a domanda costante e a un maggior costo di rifinanziamento in BCE (REFI), hanno determinato un incremento del costo della materia prima finanziaria, il denaro, che le società, anche in virtù dell’andamento dei tassi medi mercato di Banca d’Italia, non hanno pienamente ribaltato sui clienti finali, con effetti di Conto Economico.

Il mercato del Credito al Consumo utilizza tassi fissi che, con queste dinamiche, ha visto ridurre in modo consistente la marginalità netta degli Impieghi in essere e la necessità di modifiche dei Tan cliente.

In relazione a quest’ultimo punto, i vincoli e logiche di determinazione delle rilevazione Banca d’Italia e dei cosiddetti tassi soglia, hanno impedito un recupero sui tassi d’uscita Cliente del maggior costo funding.

Tale fenomeno è ancora più evidente sulla Cessione del Quinto, prodotto che ha visto la minor crescita dei tassi medi tra tutti i prodotti oggetti della rilevazione.

In relazione agli scenari prospettici, la turbolenza in atto rende difficile previsioni, ma l’inflazione ancora alta e il Gap di BCE rispetto alla FED fa ipotizzare ulteriori aumenti per tutto il 2023.

AG. Inoltre, come influisce il difficile contesto di mercato sul profilo di rischio della clientela?

ES. Sull’argomento è uscito la scorsa settimana un articolo (sul Sole 24 ore), in cui si evidenziano le evidenti difficoltà da parte della clientela a rimborsare le rate dei finanziamenti e mutui in essere.

Questo a causa della forte inflazione che ha ridotto il reddito disponibile delle famiglie e dell’incremento del costo di mutui e finanziamenti.

Riteniamo che ogni singolo cittadino con un mutuo a tasso variabile abbia “pagato” e compreso l’andamento dell’ultimo anno dei tassi e le difficoltà di gestione della finanza familiare.

Da un punto di vista Rischio di credito, essendo nella Cessione del Quinto, lo stesso, principalmente legato alle Aziende, che provvedono al pagamento della rata, oltre che al Cliente, non prevediamo una crescita rilevante del rischio di insolvenza.

AG. Qual è stato però l’andamento di Pitagora e quali sono i risultati economico gestionali della semestrale?

ES. In relazione al primo semestre 2023, nonostante lo scenario macroeconomico descritto, è stato, per Pitagora, foriero di buoni risultati sopratutto in termini di volumi erogati e, conseguentemente, di conto economico.

I volumi sono stati pari a 450.683.608 euro, superiori del 16,16% rispetto allo stesso periodo del 2022, l’EBT chiude a 9.032.844 euro, pari al 109,25% rispetto al 2022, determinando un utile netto pari a 5.779.722 euro.

Il risultato è stato determinato si dai maggiori volumi ma anche da un forte attenzione ai costi e alla marginalità unitaria per pratica.

Determinante per il risultato è stato l’apporto della Capogruppo Cassa Risparmio di Asti in ambito funding che ha supportato la crescita della società in un semestre complicato per i mercati finanziari.

AG. Qual è l’andamento dei principali segmenti di clientela: e quindi dipendenti pubblici, privati e pensionati? Si tratta di dati in linea con le attese o ci sono fatti meritevoli di un commento?

ES. In ambito mercato si evidenzia una certa costanza del mix per tipologia per il cluster dipendenti.

In Pitagora stiamo invece assistendo a un incremento della domanda dei Pensionati, grazie alle partnership bancarie, e manteniamo una concentrazione ampiamente sopra il mercato nel comparto dei Privati, grazie alle partnership e allo sviluppo dell’online.

Attualmente i dati di primo semestre della società, come detto, risultano superiori alle aspettative.

Questi risultati hanno premiato la decisione della società di mantenere il giusto trade off tra volumi e marginalità anche grazie a una continua opera di sensibilizzazione della rete commerciale sull’attuale andamento dei mercati finanziari e del cost of funding.

AG. Come procede inoltre la distribuzione dei prodotti attraverso i principali canali: da quello diretto, all’online, passando per gli accordi di collaborazione con le banche?

ES. Tutti i rapporti proseguono molto bene tutti i rapporti, ma con una crescita molto sostenuta del canale online e dei partner specializzati su questo canale.

Oggi l’azienda ha la fortuna di non avere concentrazioni particolari su un canale specifico ma di avere una corretta equidistribuzione dei volumi tra Canale Bancario, Canale Online e Diretto.

Sul Bancario è da evidenziare il contributo, in termini di volumi e di crescita rispetto al 2022, della Partnership Iccrea.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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