Rafforzare il factoring e il business del credito su pegno, ma anche affiancare alla Cessione del Quinto altri servizi retail grazie ad accordi con società terze e alla creazione di una Divisione dedicata.
Il Piano Strategico 2024-2026 rispecchia l’intento del Gruppo Banca Sistema di confermarsi come player multi specialistico all’interno di nicchie di mercato che presentano alta redditività.
Factoring: verso l’entertainment
Il Piano delinea le direttrici per l’espansione strategica su business adiacenti al factoring, con l’obiettivo di posizionarsi come player di riferimento del settore entertainment.
La previsione è una crescita CAGR dell’11% degli impieghi netti medi tra il 2023 e il 2026.
Inoltre, sono previste azioni per ridurre gli assorbimenti di capitale e valorizzare le peculiarità del business, come ad esempio gli interessi di mora, solo parzialmente espresse nell’attuale redditività del Gruppo.
Anche l’Adjusted Income margin dovrebbe diminuire dal 7,2% del 2023 al 6,9% del 2026.
Il credito su pegno di Kruso Kapital
Nuovi prodotti e più servizi digitali, invece, per Kruso Kapital e il business del credito su pegno, con una espansione dell’organico sia in Italia sia all’estero.
In arco Piano, gli impieghi dovrebbero passare dai 121 milioni del 2023 ai 176 milioni nel 2026: questo grazie all’ampliamento del business in Italia, alla digitalizzazione del prodotto ma anche dal consolidamento sulle piazze estere, come ad esempio il Portogallo, dove Kruso Kapital vuole posizionarsi come secondo operatore del mercato puntando anche sulla crescita organica, e in Grecia (mercato che peserà il 2% degli impieghi a fine Piano, NdR).
Oltre le controllate per il business del pegno, in Grecia e Portogallo, il Gruppo include anche la casa d’aste Art-Rite, che contribuirà alla crescita del business: il gruppo ha infatti stimato un margine di intermediazione di 36 milioni, dove Art-Rite peserà per poco meno del 10% del totale.
Cresceranno i costi operativi, insieme al business, ma il cost income previsto per il triennio è inferiore al 70%.
Dalla Divisione CQ alla Divisione Retail
In piano, la trasformazione della divisione CQ in Divisione Retail, con ampiamento dell’offerta di prodotti di terzi e una complessiva riduzione del capitale allocato.
L’offerta retail punterà quindi su prestiti personali, mutui, prestiti ipotecari vitalizi, leasing, noleggi a lungo termine, finanziamenti alle PMI.
Il gruppo procederà con nuovi accordi commerciali, con i principali operatori del mercato che utilizzano la piattaforma commerciale (agenti, mediatori) di Banca Sistema.
Sono previste in arco di piano azioni volte a migliorare l’assorbimento di capitale e a efficientare la macchina operativa.
Il recupero di redditività della Divisione passa attraverso l’accelerazione dell’ammortamento del backbook che deprime la redditività di Gruppo.
Tra il 2023-2026 gli impieghi netti medi dovrebbero segnare un CAGR del -7,2%, mentre l’Adjusted Income margin passerà dal 2,8% al 4,5% nel 2026.
La trasformazione passa dalla tecnologia
Tra gli elementi trasformativi del Piano, l’industrializzazione del modello originate to distribute, l’efficientamento dei costi e della macchina operativa attraverso l’utilizzo di tools derivanti dall’Intelligenza Artificiale.
Obiettivi finanziari di Gruppo al 2026
A livello di gruppo, il piano strategico di Banca Sistema prevede al termine del triennio un margine di intermediazione pari a 149 milioni di euro, un cost/income ratio al 57%, costo del credito attorno ai 19 bps e un utile netto pari a 34 milioni.
Infine, il CET1 ratio dovrebbe attestarsi tra il 14,8% e il 15,8%, il total capital ratio tra il 18% e il 19%, mentre il Rote al 2026 sarà del 15%.