Il cliente bancario italiano è sempre più digitale e monobanca, secondo l’Osservatorio Hybrid Lifestyle di Nomisma in collaborazione con CRIF.
I correntisti in Italia sono circa 47,7 milioni e il 66% di loro ha rapporti con un unico istituto di credito. I multibancarizzati sono soprattutto uomini tra i 30 e i 44 anni.
Chi usa il digitale e chi non va più in filiale
Il mobile banking ha ormai conquistato il 68% degli italiani, che lo ritengono il canale preferito: tra i 18 e i 29 anni la percentuale arriva al 74%. Il 63% degli italiani tra i 55 e i 65 anni preferisce l’home banking da personal computer agli altri canali.
Il 64% ritiene che la fruizione dei servizi bancari online sia migliorata e 1 su 3, dopo la pandemia, ritiene che una buona esperienza digitale sia un fattore positivo per rafforzare la fiducia verso la banca. E questo è particolarmente vero tra i multibancarizzati.
Il 45%, nel corso del 2021, ha diminuito o cessato il rapporto fisico con la filiale. Tra i 18 e i 29 anni la percentuale è del 50%.
Gli elementi positivi dell’esperienza
Per il 66% degli italiani per migliorare la soddisfazione verso la propria banca serve una gestione semplice e intuitiva di conto corrente e operazioni. A chiedere “più semplicità” sono soprattutto i non nativi digitali.
Piace anche la possibilità di avere una visione complessiva del patrimonio da tenere sempre sotto controllo: 34% delle risposte a scelta multipla. Si arriva al 41% tra i 30 e i 44 anni.
Analisi e categorizzazione delle spese, corredate da grafici di trend, sono segnalate dal 27% degli italiani (e dal 36% della fascia 18-29 anni).
L’account aggregation interessa il 26% (ma ricordiamoci che il 66% ha una sola banca).