Open credit. E il prestito personale evolve

open credit prestito personale

La PSD2 al servizio dei prestiti personali. Sella Personal Credit ha sviluppato per le banche partner un modello di servizio basato sull’open finance. Con l’obiettivo di abbattere i tassi di rifiuto grazie alle opportunità offerte dalla seconda direttiva sui pagamenti.

Doppio vantaggio

Un modello win-win per banche e clienti finali. Gli istituti di credito, infatti, si possono affacciare al business dell’instant credit con modelli di valutazione del merito creditizio più rapidi ed efficaci. Mentre al cliente viene garantito un customer journey completamente digitale, con onboarding semplificati e, soprattutto, la certezza di ricevere rapidamente una risposta alla loro richiesta di credito.

Perché open credit?

Le banche non devono fare altro che abbracciare il paradigma dell’open banking, sfruttando uno dei servizi principe di questo modello open: ovvero l’account aggregation. E ottenere quindi informazioni dettagliate sui conti correnti dei clienti che vogliono richiedere un prestito personale (naturalmente, previa autorizzazione di quest’ultimo, NdR): tutti i dati utili al processo di finanziamento sono quindi a portata di mano della banca e velocizzano quindi l’iter di valutazione del merito creditizio.

Una valutazione su misura

Ma non tutte le banche sono uguali. Per questo motivo è importante offrire un alto livello di personalizzazione anche nell’open credit. E affiancarle quindi nella creazione, su misura, delle griglie di scoring per la valutazione: con Sella Personal Credit è infatti possibile integrare score di rischio transazionale all’interno di strategie di accettazione già esistenti. Ma anche introdurre nuove regole di upgrade e downgrade basate su KPI e analytics di conto corrente.

L’automazione: onboarding digitale e nuova CX

E poi c’è la mano invisibile dell’automazione, che semplifica l’attività bancaria ma anche l’esperienza del cliente. Grazie all’account aggregation, infatti, tutte le informazioni raccolte vanno ad alimentare la documentazione utile alla richiesta del prestito, semplificandola e soprattutto garantendo al cliente un onboarding completamente digitale: niente carta, nessuna necessità di recarsi in filiale per portare ulteriore documentazione a supporto. In pochi secondi, la pratica viene quindi deliberata in modo automatico.

Verso una maggiore inclusione finanziaria

I vantaggi sono quindi diversi. La banca semplifica i processi, riduce le attività manuali grazie all’automazione, e soprattutto conosce (e valuta) meglio il proprio cliente riducendo anche i tassi di rifiuto. Ma anche dal punto di vista sociale si compie un ulteriore passo in avanti, favorendo l’inclusione finanziaria grazie all’open credit.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2021 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

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