Nasce l’Osservatorio Cetif sul ruolo del finance per la produttività europea

Nasce l’Osservatorio Cetif sul ruolo del finance

Nasce l’Osservatorio “EU Priorities 2024-2029”. L’Università Cattolica del Sacro Cuore, tramite il Centro di ricerca su Tecnologie, Innovazione e servizi Finanziari - Cetif, ha promosso un progetto triennale dedicato all’analisi del ruolo che l’industria finanziaria italiana ed europea può svolgere nel perseguimento delle priorità definite dalla Commissione Europea.

A guidare l’Osservatorio uno Steering Committee, presieduto dal Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, professoressa Elena Beccalli, e coordinato dall’onorevole Paolo Gentiloni, già Commissario europeo per gli Affari economici e Monetari, e dal professor Federico Rajola, Direttore di Cetif – Università Cattolica del Sacro Cuore.

Tre direttrici per interpretare le priorità europee

Il programma 2026 si articola in tre momenti di approfondimento, dedicati ad altrettanti ambiti strategici.

Il primo focus ha riguardato il futuro del digital finance, con particolare attenzione a temi quali digital money, intelligenza artificiale e cybersecurity. Compito dell’Osservatorio è infatti esaminare l’evoluzione normativa e le prospettive della digitalizzazione finanziaria nel contesto del mercato unico, valutandone gli impatti sul sistema bancario, sui circuiti di pagamento, sulla sicurezza e sulla capacità dell’Europa di competere nello scenario globale.

Il secondo approfondimento (previsto per il 2 dicembre 2026) sarà dedicato al “mercato unico del risparmio e degli investimenti”: si analizzerà il ruolo della finanza europea nel sostegno alle infrastrutture e all’economia reale.

Il confronto riguarderà le condizioni necessarie per favorire l’integrazione dei mercati dei capitali, mobilitare il risparmio verso gli investimenti e accompagnare la crescita, la transizione sostenibile e quella digitale.

La riflessione si inserirà nel quadro delle priorità della Commissione Europea e del rafforzamento della competitività dell’Unione.

La terza giornata (prevista a inizio 2027) affronterà i trend demografici europei e le loro conseguenze sul mercato del lavoro, sul welfare e sull’inclusione. Al centro dell’analisi vi sarà il contributo che l’industria finanziaria può offrire alla sostenibilità delle pensioni e dei sistemi di welfare, all’inclusione delle nuove generazioni e alla protezione delle fasce più vulnerabili.

Previsti il rapporto annuale e brief periodici

L’attività di ricerca confluirà in un Rapporto annuale, dedicato all’analisi delle priorità europee e del ruolo dell’industria finanziaria nel sostegno a competitività, inclusione e produttività.

Inoltre, sono previsti Policy Brief periodici, contenenti raccomandazioni operative rivolte a istituzioni, regolatori e operatori finanziari.

Infine, sarà organizzato un momento annuale di presentazione e confronto istituzionale, destinato alla condivisione pubblica dei risultati e al dialogo con le istituzioni europee e nazionali.

Lo Steering Committee

Tra le personalità che partecipano all’Osservatorio nell’ambito dello Steering Committee figurano Piero Cipollone, membro del Comitato Esecutivo della BCE; Daniele Franco, già Ministro dell’Economia e delle Finanze; Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa Sanpaolo; Mario Nava, alto funzionario della Commissione Europea; Pier Carlo Padoan, Presidente di UniCredit; Andrea Sironi, Presidente di Assicurazioni Generali; Michele Siri, Presidente del Joint Board of Appeal delle Autorità europee di vigilanza; Giovanni Petrella, Preside della Facoltà di Scienze bancarie, finanziarie e assicurative dell’Università Cattolica, e Antonella Occhino, Preside della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica.

Uno spazio di dialogo e proposta

L’Osservatorio nasce dalla consapevolezza che banche, assicurazioni e mercati finanziari rappresentino una componente essenziale per lo sviluppo di un’Europa più competitiva, resiliente, inclusiva e digitale.

La capacità della finanza di sostenere la crescita e accompagnare le trasformazioni dell’economia reale dipende, tuttavia, dalle condizioni normative, economiche e sociali che orientano le strategie degli operatori.

In questo scenario, Cetif mette a disposizione uno spazio accademico, istituzionale e continuativo di analisi, dialogo e proposta: l’iniziativa coinvolgerà regolatori, istituzioni europee e nazionali, banche, assicurazioni, imprese e rappresentanti del mondo accademico.

«L’Osservatorio si propone di comprendere come le priorità europee incidano sul settore finanziario e sull’economia reale e di individuare le condizioni necessarie affinché la finanza possa contribuire concretamente a competitività, inclusione, sicurezza e produttività – ha dichiarato Federico Rajola, Direttore di Cetif - Università Cattolica del Sacro Cuore. Siamo orgogliosi che così tante alte personalità della finanza, delle istituzioni e del mondo accademico, abbiano accolto il nostro invito. Stiamo vivendo un momento di svolta estremamente delicato sotto molteplici punti di vista e una presa di responsabilità è quanto mai necessaria. Il percorso favorirà il dialogo tra regolatori, istituzioni e operatori e porterà all’elaborazione di indirizzi operativi a supporto del dibattito nazionale ed europeo».

 

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