Quasi la metà dei mutui a elevato loan-to-value erogati in Italia viene sottoscritta da “mono richiedenti”, cioè da una persona single.
I dati emergono dall’Osservatorio Qualis e ci dicono che il trend non si limita ai soli centri urbani.
La quota di chi sottoscrive le soluzioni a elevato LTV (cioè mutui che finanziano oltre l’80% del valore dell’immobile) risulta più alta in Italia che in altri Paesi: in Germania siamo addirittura al 17%.
Il fenomeno, per altro, è in crescita, visto che la quantità di mono richiedenti è cresciuta del 45% nell’ultimo triennio.
Evoluzione demografica
Il dato è in linea con l’evoluzione demografica della società italiana, in cui i nuclei famigliari composti da una sola persona rappresentano il 33% e superano le coppie con figli.
Un dato particolarmente interessante riguarda l’età media di chi acquista casa “da solo”: scende, infatti, da 42 a 38 anni. E questo è in controtendenza rispetto alla generale crescita dell’età media di sottoscrizione del mutuo.
In calo leggerissimo il prezzo medio di acquisto, da 111mila euro a 108mila, e il LTV, da 94% a 93%.
La distribuzione geografica
Le regioni con i maggiori acquisti immobiliari da mono richiedenti, sempre nel segmento High LTV, sono il Molise, 63%, Sicilia 56% e Sardegna 54%.
«Leggere le evoluzioni della società in cui viviamo, come i cambiamenti nella composizione dei nuclei familiari, risulta fondamentale per sviluppare soluzioni per l’accesso al mutuo che rispondano alle sfide della quotidianità in un’ottica di inclusione e innovazione – dichiarato Elena Merlika, Responsabile comunicazione di Qualis Credit Risk.
In questa direzione si collocano le proposte di finanziamento per mutui a elevato loan-to-value che ricoprono, e continueranno a ricoprire, un ruolo centrale proprio nel rispondere alle esigenze di chi si avvicina all’acquisto della casa di proprietà».