Al via la mostra “Esistenze sincrone” di Dario Maglionico, a cura di Martina Corbetta, presso Palazzo Largo Augusto a Milano.
L’esposizione è parte del progetto no-profit Banca SISTEMA ARTE, del Gruppo Banca Sistema, che inaugura oggi la sua 23esima mostra.
La mostra: tra uomo e ambiente
L’artista fissa sulla tela due elementi chiave della sua poetica: l’uomo e l’ambiente che lo circonda.
Le opere di Maglionico trasformeranno la sede della società in una galleria d’arte dove i quadri sono esposti nelle sale meeting, nei corridoi e negli spazi comuni fruiti quotidianamente.
La personale di Dario Maglionico può essere visitata su appuntamento e le opere esposte sono in vendita con il tradizionale scopo del progetto no-profit Banca SISTEMA ARTE di sostenere insieme la giovane arte italiana nonché con l’obiettivo condiviso con l’artista di sostegno all’emergenza umanitaria in corso: per ogni quadro acquistato verrà devoluta una quota in beneficenza per questa finalità.
Al via l’iniziativa “maialini d’autore”
«Banca Sistema chiama inoltre a réunion tutti gli artisti che sono stati parte di questo progetto dal 2011, per fare rivivere e crescere l’iniziativa ancillare “Maialini d’Autore” creando un connubio tra il mondo dell’arte, il simbolo di Banca Sistema e il desiderio comune di sostenere la pace», specifica l’azienda.
I maialini, dipinti e interpretati in modo creativo dagli artisti in questa speciale occasione, saranno oggetto della contesa in asta a scopo benefico a favore dell’attuale emergenza umanitaria.

«Siamo felici di inaugurare oggi Esistenze Sincrone di Dario Maglionico, un artista talentuoso che vi invito a conoscere attraverso le sue opere – commenta Gianluca Garbi, Amministratore Delegato di Banca Sistema (in foto). In questi anni il progetto Banca SISTEMA ARTE ha rappresentato un trampolino di lancio per diversi artisti In occasioni speciali il progetto ha arricchito la sua finalità sostenendo iniziative benefiche; oggi attraverso l’arte vogliamo a gran voce sostenere la pace, quelle donne coraggiose e i loro bambini innocenti».