È arrivato la vigilia di Natale il comunicato stampa ufficiale sull’acquisizione congiunta di Mooney da parte di Enel X e Intesa Sanpaolo.
Il fondo di private Equity CVC Capital Partner Fund VI ha ceduto il 50% a Enel X e il 20% a Intesa Sanpaolo, che già ne deteneva il 30%. Dettagli sulle trattative in corso erano ampiamente filtrati tramite la stampa nelle scorse settimane.
L’accordo si basa su un enterprise value del 100% di Mooney di 1,385 miliardi di euro. Il closing è previsto entro il secondo trimestre 2022.
Obiettivo: creare una Fintech europea
Le prospettive dal lato finance sono particolarmente interessanti. Perché al closing Enel X trasferirà a Mooney la totalità delle sue attività nel settore dei servizi finanziari.
Le sinergie tra due big dell’energia e del banking nazionale porta a immaginare attività nell’ambito dei pagamenti digitali, già attività core di Mooney, ma anche nella mobilità e nel settore energetico.
Pagamenti e banking di prossimità
In Mooney era confluita l’esperienza di proximity banking di Banca 5 (e sul banking di prossimità punta anche Enel X, con l’acquisizione di Paytipper: abbiamo approfondito il tema con Angelo Grampa in questa intervista). E l'utilità di quel modello è confermata.
E infatti, nel comunicato stampa congiunto, l’A.D. di Intesa Sanpaolo Carlo Messina commenta che «come Gruppo, beneficeremo delle capacità innovative e del potenziale di crescita di una fintech europea, riducendo al contempo i costi relativi ad un servizio dedicato a quei clienti che meno necessitano di andare presso le nostre filiali. Grazie alla partnership con Enel (…) Mooney ci consentirà inoltre di acquisire nuovi clienti ed espandere il modello di servizio digitale a livello internazionale».
Le ambizioni europee
Se la rete di 46.000 punti Mooney è presente in modo capillare sul territorio italiano (e verrà rinforzata dai PuntoPuoi di Paytipper e dai convenzionati con CityPoste Payment), la dimensione internazionale di Enel e di Enel X rafforza le ambizioni di “fintech europea” della nuova realtà.
E non parliamo solo di un rafforzamento dell’offerta di servizi di pagamento e banking quotidiano.
Resteranno certamente le carte-conto gestibili via app (verosimilmente con un allargamento dell’offerta di prodotti e servizi grazie a Intesa Sanpaolo e a partner esterni complementari, ma è una nostra ipotesi), così come tutte le funzionalità di pagamento digitale e l’erogazione di servizi sul territorio tramite i punti convenzionati (compreso il prelevamento).
Ma c’è decisamente di più.
Mooney, ad esempio, ha una partecipazione in MyCicero, servizio digitale con 2 milioni di clienti attivo in ambito mobilità, soprattutto pagamenti di parcheggi e trasporti intermodale. Mentre Enel X è in prima fila nella costruzione di una rete di ricarica per le auto elettriche, non solo in Italia.
In un momento in cui i player bancari, quelli energetici e il mondo della mobilità alternativa (sharing in testa) stanno cercando di costruire “super-app” capaci di offrire al cliente un’offerta di servizi a piattaforma, con una user experience ottimale, le potenzialità in ambito "trasporti e mobilità" della “nuova Mooney” sono assolutamente evidenti.
E non necessariamente legate alla rete territoriale.