Per il quarto anno consecutivo va in scena #OttobreEdufin2021, il Mese dell’educazione finanziaria, che nell’edizione in corso presenta un calendario con centinaia di incontri che si stanno svolgendo in ogni angolo d’Italia.
Oltre settecento appuntamenti
Sono oltre settecento gli appuntamenti, tra quelli online e quelli in presenza, che popolano il calendario ufficiale del Mese. Conferenze, seminari, iniziative speciali e approfondimenti culturali rivolti ad adulti, ragazzi e bambini che hanno l’obiettivo di far accrescere le conoscenze per costruire un futuro sereno e per raggiungere un maggiore benessere finanziario.
Educazione finanziaria e migranti
“Prenditi cura del tuo futuro” è il tema di #OttobreEdufin2021 e tra i vari soggetti promotori di iniziative anche quest’anno figura l’Associazione di Volontariato Migranti e Banche, che fin dalla prima edizione ha sempre partecipato al Mese con eventi di vario genere. La Onlus da anni si occupa di educazione finanziaria in favore di coloro che la stessa Strategia nazionale definisce come vulnerabili e in particolare propone vari percorsi formativi rivolti ai migranti.
Risparmio e migranti
Lo scorso 12 ottobre è stata la volta di “Migranti e risparmio”, un incontro dove si è parlato di bilancio familiare rivolto ai migranti ospiti di Casa Scalabrini 634 (Via Casilina, Nr. 634 - Roma), un programma dell’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo – ASCS Onlus a Roma, che ha come obiettivo primario quello della promozione della cultura dell’accoglienza, dell’incontro e dell’integrazione tra rifugiati, migranti e comunità locale.
Durante la riunione, partendo dal concetto di risparmio e sottolineando la sua importanza, si è spiegato coinvolgendo la platea la costruzione e la gestione del bilancio famigliare, tema questo che verrà continuato con cadenza mensile mediante incontri face to face, che andranno ad analizzare i reali flussi di denaro.
Rimesse, risparmio e benessere
Il tema del tema del risparmio per i migranti è particolarmente importante perché una parte di questo raggiunge, sotto forma di rimesse, i famigliari rimasti nel paese di origine. Qui, auspicabilmente, le risorse figlie del risparmio dei migranti sono utilizzate in impieghi utili e produttivi che contribuiscono allo sviluppo delle comunità locali. Anche per questo le rimesse sono dibattute nel G20 a presidenza italiana e l’educazione finanziaria è fondamentale anche nei paesi ricettori di questi flussi.