
Diffusi i risultati 2020 del Gruppo Intesa Sanpaolo, particolarmente interessanti alla luce del successo dell’acquisizione di UBI Banca.
L’utile netto 2020 ammonta a 3,28 miliardi circa: un risultato influenzato dalle rettifiche di valore per i futuri impatti previsti dal Covid-19. Senza pandemia, l’utile sarebbe stato di 4,54 miliardi, contro i 4,19 contabilizzati nel 2019.
CET 1 pro-forma 15,4%
Per ogni voce vengono forniti più dati, per illustrare i risultati anche escludendo l’acquisizione di UBI Banca e includendo l’acquisizione ma escludendo le attività del ramo da cedere a UBI Banca. Troviamo così un CET1 pro-forma a regime del 15,4% (al 16,9% escludendo l’acquisizione di UBI e al 15,9% includendo UBI ma escludendo il ramo in cessione a BPER). Il CET1 con i criteri transitori per il 2020 è al 14,7% (e rispettivamente al 16,5% e al 15,3% con le esclusioni già esposte per il pro-forma).
Costo del rischio e crediti deteriorati
Il costo del rischio per il 2020 è pari a 50 centesimi di punto (54 centesimi includendo le rettifiche per i futuri impatti da Covid), nel 2019 era a 53. I crediti deteriorati, al lordo delle rettifiche di valore, scendono di 10,8 miliardi attestandosi a circa 20: il Piano di Impresa fissava a fine 2021 l’obiettivo di arrivare a quota 26 miliardi. Obiettivo raggiunto quindi con un anno (e 6 miliardi) di anticipo.
Lo stock di crediti deteriorati scende del 34,6% al lordo e del 27,3% al netto. L’incidenza sui crediti complessivi a dicembre 2020 risultava al 4,9% lordo e al 2,6% netto (4,4% e 2,3% includendo UBI Banca). Secondo la metodologia EBA, l’incidenza dei crediti deteriorati al lordo è al 4,2% escludendo UBI e al 3,7% includendola.
La copertura specifica sui crediti deteriorati è al 49,4%, il buffer di riserva sui crediti in bonis è allo 0,6%.
Finanziamenti alla clientela
I finanziamenti alla clientela al 31 dicembre 2020 ammontano a 402 miliardi di euro, +1,7% anno su anno, a cui aggiungere 60 miliardi di UBI Banca. Le attività finanziarie della clientela ammontano a 1.010 miliardi di euro, +5,1% rispetto al 2019.
Raccolta diretta e indiretta
La raccolta bancaria diretta è di 457 miliardi, +7,4%. La somma di raccolta diretta assicurativa e riserve tecniche è pari a 173 miliardi, +4% anno su anno.
La raccolta indiretta ammonta a 552 miliardi (escludendo l’apporto di 89 miliardi di UBI Banca), in aumento del 3,3% rispetto al 31 dicembre 2019: 370 miliardi per il risparmio gestito, 16,6 miliardi di nuova produzione vita, 182 di raccolta amministrata.
Meno filiali, più clienti digitali
La struttura distributiva e operativa conta su 6.314 sportelli (1.765 di UBI Banca), di cui 5.299 in Italia. Sono 10,3 milioni i clienti multicanale e 6,5 milioni quelli che usano la app. Numeri che salgono a 12 e 7 milioni includendo anche UBI Banca. Dal 2018 a oggi sono state razionalizzate oltre 1.000 filiali e si prevede la possibilità di ulteriori chiusure dopo l’acquisizione di UBI Banca e la partnership strategica tra Banca 5 e Mooney-SisalPay.
Cost/income e proventi per Divisione
Il cost/income ratio complessivo è al 52,2% (al 52,4% includendo UBI Banca), ma il dato è più interessante se specificato per divisione. La Banca dei Territori, ad esempio, registra proventi operativi in calo del 3,7% per 8,08 miliardi, contribuendo per il 46% ai proventi operativi netti del Gruppo. Il cost/income della divisione è al 62,7%.
La Divisione IMI Corporate & Investment Banking vede i proventi operativi netti crescere del 5,4% fino a 4,325 miliardi, pari a circa il 25% del totale del Gruppo. Qui il cost/income ratio è al 25,4%.
La Divisione International Subsidiary Banks con 1,90 miliardi di proventi operativi netti (-4,5%), contribuisce per l’11% a quelli di Gruppo e ha un cost/income al 51,4%. La Divisione Private Banking, con proventi operativi netti in calo dell’1,4% per 1,944 miliardi, contribuisce all’11% dei proventi netti di Gruppo con un cost/income ratio del 31,1%.
La Divisione Asset management ha proventi operativi netti per 867 milioni, +3,2%, pari a circa il 5% del Gruppo, e un cost/income al 18%. Crescono del 3,4% anche i proventi operativi netti della Divisione Insurance, 1,257 miliardi (il 7% di quelli di Gruppo) con un cost/income ratio al 19,2%.
Utile 2021 previsto a 3,5 miliardi
Le previsioni per il 2021 sono di un utile netto per il Gruppo Intesa Sanpaolo (UBI Banca inclusa) superiore ai 3,5 miliardi di euro con un costo del rischio inferiore a 70 centesimi di punto.