Intesa Sanpaolo, accolti i colleghi della controllata ucraina Pravex

Intesa Sanpaolo accoglie i colleghi di Pravex Bank

Intesa Sanpaolo per l’emergenza umanitaria in Ucraina. Il Gruppo ha accolto in Italia numerosi colleghi ucraini della controllata Pravex Bank.

Come dichiarato in una nota, «si tratta prevalentemente di personale femminile della banca controllata dal Gruppo con al seguito i figli, oltre alle famiglie di dipendenti uomini che, per la legge marziale in corso, non possono lasciare il Paese. Le persone sono per lo più provenienti dalle zone Est dell’Ucraina e dalla capitale Kiev».

Oltre all’ospitalità, Intesa Sanpaolo, provvede anche a garantire i principali servizi e le basilari necessità economiche e il Gruppo ha voluto sottolineare come, in un contesto di eccezionale gravità, Pravex Bank ha fino ad oggi garantito i servizi bancari essenziali per la popolazione ucraina mantenendo aperte le 45 filiali presenti sul territorio nazionale.

Già arrivato in città un primo gruppo di 60 persone

Dei 780 dipendenti, circa un centinaio ha già lasciato l’Ucraina con le proprie famiglie trovando accoglienza nei quattro Paesi confinanti: Moldavia, Romania, Slovacchia e Ungheria, dove Intesa Sanpaolo è presente con proprie banche che fanno parte della Divisione International Subsidiary Banks, guidata da Marco Elio Rottigni.

Complessivamente 180 persone hanno accolto l’invito a venire in Italia e circa 60 sono già arrivate a Bergamo da Bratislava (Slovacchia). Sono state ricevute da Paola Angeletti, Chief Operating Officer del Gruppo, e Marco Elio Rottigni, Responsabile Divisione International Subsidiary Banks di Intesa Sanpaolo.

Ucraina, Pravex rimane aperta nonostante la guerra in corso

I dipendenti e i loro familiari sono ospitati in oltre 30 appartamenti di proprietà del Gruppo e altre strutture residenziali in città, dove alloggiare dopo una prima accoglienza da parte della Caritas che si adopera anche per i controlli sanitari e le verifiche di protocollo secondo le disposizioni sanitarie previste.

«Proviamo grande preoccupazione per la sorte della popolazione dell’Ucraina ed il nostro primo pensiero va ai colleghi di Pravex Bank, la maggior parte dei quali si trova ancora nel Paese. Stiamo facendo il possibile per restare in costante contatto con loro e per sostenerli, per merito anche della solidarietà delle nostre Banche operanti in Slovacchia, Ungheria, Romania e Moldavia – dichiara Marco Elio Rottigni, Chief International Subsidiary Banks Division Intesa Sanpaolo. Un sentito ringraziamento va alle persone di Pravex per la loro determinazione nel mantenere aperte le filiali, in ogni luogo ove sia possibile poter fornire, in piena sicurezza, i servizi bancari essenziali alla popolazione».

Partita anche campagna di crowdfunding a sostegno delle popolazioni colpite L’iniziativa di Intesa Sanpaolo in favore del proprio personale dipendente segue quella più ampia dei giorni scorsi, che prevede una donazione di 10 milioni di euro da parte del Gruppo a sostegno di misure di solidarietà e accoglienza verso l’intera popolazione dell’Ucraina dove primi destinatari sono UNHCR e Caritas Italiana.

È partita, inoltre, una campagna di raccolta fondi su Forfunding.it, la piattaforma di crowdfunding della Banca, come ulteriore intervento a sostegno delle popolazioni colpite.

Come ha ricordato Paola Angeletti, Chief Operating Officer Intesa Sanpaolo, oltre a queste iniziative «Intesa Sanpaolo ha siglato di recente con le organizzazioni sindacali per mettere rapidamente a disposizione permessi retribuiti alle persone del Gruppo che intendano accogliere cittadini ucraini in Italia, inclusi colleghe e colleghi, o che siano impegnati in iniziative di volontariato svolte fuori dai confini nazionali attraverso ONG o enti non profit con finalità umanitarie e sociali».



 

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