ING. Digital banking: per 7 italiani su 10 il digitale migliora la vita quotidiana

Digital banking: per 7 italiani su 10 il digitale migliora la vita quotidiana
Andrea Diamanti, CEO di ING Italia

L’impatto del digital banking c’è e si sente: quasi tre italiani su quattro riconoscono un impatto positivo del digitale sulla vita di tutti i giorni, e più di uno su due vede benefici concreti nella gestione delle proprie finanze, grazie soprattutto al monitoraggio in tempo reale di saldo e spese.

La ricerca “Soldi, digitale e benessere” di ING People Insights Lab, realizzata con YouGov, evidenzia come il digital banking sia sempre più apprezzato dagli italiani, senza però sostituire il valore del contatto umano, indispensabile nei momenti di maggiore necessità.

Controllo, velocità e semplicità: i vantaggi del digitale

Tra gli elementi più apprezzati del digital banking spiccano il controllo in tempo reale di saldo e spese, indicato dal 79% degli italiani, e la possibilità di effettuare pagamenti rapidi e semplici, citata dal 77% degli intervistati.

Il digitale viene percepito anche come strumento di maggiore autonomia: il 36% degli uomini e il 41% degli utilizzatori di banca digitale ritiene infatti di avere acquisito una maggiore capacità decisionale grazie agli strumenti online.

Restano però alcune aree di attenzione, a partire dalla sicurezza dei dati, indicata dal 14% degli intervistati, insieme alla necessità di maggiore trasparenza e rapidità nella risoluzione dei problemi.

Il conto corrente diventa digitale (anche per i Boomer)

La ricerca evidenzia come il conto corrente sia ormai uno strumento quasi universale: 9 italiani su 10 ne possiedono uno e oltre la metà opera online.

Controllare il conto corrente è ormai un’abitudine consolidata: 8 italiani su 10 lo fanno almeno una volta alla settimana, spesso tramite app bancaria.

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La filiale perde progressivamente centralità operativa, soprattutto tra le generazioni più giovani, pur mantenendo un ruolo importante nei momenti di consulenza e supporto.

Tre Millennials su cinque gestiscono tutto online, mentre un esponente della Gen Z su due non entra mai in filiale. Cresce intanto anche l’utilizzo digitale tra i Boomer: il 47% dichiara infatti di operare completamente online.

Più consapevolezza finanziaria, ma il denaro resta fonte di pressione

La maggiore semplicità introdotta dal digital banking non elimina però sentimenti, percezioni ed emozioni (non sempre positivi) legati alla gestione delle finanze personali.

Un italiano su due dichiara di sentirsi sotto pressione nella gestione del denaro, percentuale che sale a circa 6 su 10 tra donne e Millennials.

Allo stesso tempo, cresce la percezione di competenza finanziaria: il 57% degli intervistati si sente competente nella gestione delle proprie finanze e il 62% si considera oggi più consapevole rispetto al passato.

La ricerca mostra inoltre come gli italiani vogliano restare protagonisti delle proprie decisioni finanziarie, pur continuando a cercare confronto e rassicurazione. I Boomer si affidano maggiormente al consulente, mentre le generazioni più giovani preferiscono reti di fiducia e strumenti digitali.

La banca ideale? Digitale, ma con supporto umano

Per due italiani su tre la banca ideale è digitale, capace di offrire semplicità, velocità e immediatezza.

Il digitale, però, non basta da solo. Oltre la metà degli italiani considera fondamentale poter contare su un consulente reale nei momenti di necessità. Una convinzione ancora più forte tra le fasce più mature della popolazione.

Anche in questo caso emergono differenze generazionali: la Gen Z privilegia fluidità e semplicità d’uso, i Millennials chiedono strumenti per pianificare meglio il budget, la Gen X cerca equilibrio tra digitale e relazione, mentre i Boomer restano più cauti e orientati al rapporto umano.

L’AI convince solo in parte

La ricerca dedica spazio anche al rapporto con l’intelligenza artificiale applicata ai servizi finanziari. Il 38% degli italiani si dice disposto a utilizzare un chatbot AI per investire, ma oltre la metà degli intervistati mantiene un atteggiamento prudente o scettico. Gli uomini e gli utenti già abituati al digital banking risultano i più aperti verso queste soluzioni, mentre donne e Boomer mostrano maggiore cautela.

Secondo la ricerca, quando si parla di gestione del patrimonio, la fiducia continua a rappresentare un elemento centrale che non può essere completamente automatizzato.

Social network, confronto e stress finanziario

La ricerca evidenzia infine il ruolo dei social network nel rapporto con il denaro, soprattutto tra i più giovani.

La Gen Z trascorre mediamente tre ore al giorno sui social e un giovane su tre confronta la propria situazione economica con quella vista online. Per oltre un quarto degli intervistati questo confronto diventa una fonte di stress.

I social influenzano anche i comportamenti di acquisto, soprattutto tra le generazioni più giovani, mentre Millennials e uomini riconoscono più facilmente l’impatto negativo dell’eccessiva esposizione online sulle spese personali.

«Il digital banking è diventato una leva concreta di benessere, autonomia e consapevolezza per gli italiani: 6 su 10 riconoscono l’impatto positivo sulla gestione del denaro e il 62% si definisce più consapevole nella gestione del proprio patrimonio – ha commentato Andrea Diamanti, CEO di ING Italia. Per ING questo risultato ha un significato speciale: da 25 anni siamo pionieri nel digital banking in Italia e lavoriamo per rendere la banca sempre più semplice, accessibile e vicina alle persone. Allo stesso tempo la tecnologia da sola non basta: le evidenze emerse ci dicono che persone chiedono anche fiducia, trasparenza e supporto quando serve. Per questo continuiamo a credere in un modello ‘digitale umano’, in cui la tecnologia semplifica l’esperienza bancaria, ma la relazione resta essenziale nei momenti a maggiore valore aggiunto, come ad esempio la consulenza finanziaria. Guardando al futuro, vogliamo continuare a essere protagonisti di questa trasformazione, secondo la logica “digital always, human when you need it”».

 

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