Inflazione e carovita al centro degli interessi degli italiani. E 2 su 5 si informano con l'AI

Osservatorio Leader 4 Future 2026

Inflazione e carovita sono in cima agli interessi degli italiani nei primi sei mesi del 2026, seguiti dal dibattito sulla politica interna nazionale. Al terzo posto, i conflitti in Ucraina e Medio Oriente.

Ma c’è un dato emergente, il crescente ricorso all'intelligenza artificiale per tenersi informati, già utilizzata dal 43% degli italiani.

Sono i dati emersi dalla ricerca annuale continuativa sui temi di interesse degli italiani realizzata dall'Osservatorio Opinion Leader 4 Future Credem e Università Cattolica, nato nel 2023 dalla collaborazione tra il gruppo bancario e ALMED (Alta Scuola in media, comunicazione e spettacolo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore), per analizzare il ruolo degli opinion leader nel panorama informativo e la circolazione delle informazioni.

Inflazione e carovita in cima alle ricerche

Il sondaggio, condotto dai ricercatori dell’Università Cattolica in collaborazione con l'istituto di ricerca Bilendi, rivela che per il 33% degli italiani il tema informativo di maggiore interesse nei primi mesi del 2026 è l’inflazione e il carovita.

Al secondo posto si posiziona (30%) il dibattito su politica interna nazionale.

Mentre al terzo posto, ma con un evidente scarto, si collocano i conflitti in Ucraina (19%) e in Medio Oriente (17%).

Differenze anagrafiche e interessi

Gli over 65 sono gli individui più interessati alla politica nazionale (34% di importanza), mentre a interessarsi alla politica internazionale sono per lo più i giovani.

Anche per quanto riguarda la situazione di crisi geopolitica, gli under 45 mostrano maggiore interesse verso la politica USA e la guerra in Medio Oriente (menzionate dal 23%), tematiche meno attraenti per le fasce di età più elevate.

Donne più attente a sicurezza e conflitti

Per quanto riguarda le differenze di genere, le donne sono più attente alle tematiche legate alla sicurezza e alla criminalità, con una citazione del 16% delle donne intervistate rispetto al 12% degli uomini.

Inoltre, le donne mostrano un interesse superiore per i conflitti in Medio Oriente, con una percentuale del 20% rispetto al 15% degli uomini.

L’intelligenza artificiale per restare informati

L’83% della popolazione italiana fa uso di almeno una piattaforma di intelligenza artificiale, secondo la ricerca.

In particolare, come fonte informativa, il 43% degli intervistati la utilizza abitualmente per approfondire interessi personali, mentre il 31,5% vi ricorre per l'aggiornamento costante sull'attualità. Con i potenziali rischi che ne conseguono, in quanto l'AI non è né neutrale, né infallibile.

«L'affermazione dell'Intelligenza Artificiale e la velocità della disintermediazione digitale impongono oggi un modello evoluto, una nuova etica: la tecnologia può democratizzare l’accesso alle informazioni, ma non può sostituire la profondità della guida e della relazione umana – ha dichiarato Maurizio Giglioli, Direttore Marketing Credem. Infatti, la relazione umana e la fiducia sono per noi il motore attraverso il quale creare valore e benessere per le persone».

«Frammentazione, sovrabbondanza, nuove tecnologie, sono solo alcuni degli elementi che stanno investendo il mondo dell’informazione – ha dichiarato Luigi Ianesi, Responsabile relazioni esterne di Credem. Venti anni fa una persona informata era una persona che leggeva molto, ai giorni nostri, invece, è l’esatto contrario. Si ha sempre più bisogno di inserire un filtro per non essere investiti da una quantità di informazioni impossibile da gestire. Il nostro impegno a favore dell’Osservatorio Opinion Leader 4 Future è da leggersi proprio in questo contesto. L’obiettivo che ci siamo posti è aiutare le persone a comprendere la realtà in cui viviamo per favorire il benessere della collettività, diventando punto di riferimento per l’informazione consapevole».

«L’intelligenza artificiale è diventata una risorsa fondamentale nel processo di approvvigionamento delle informazioni – ha dichiarato Mariagrazia Fanchi, Direttrice ALMED (Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo). Dall’ultima rilevazione condotta dall’Osservatorio Opinion Leader 4 Future emerge che un italiano adulto su tre utilizza l’AI per informarsi sui temi di attualità. L’impatto dell’AI è tuttavia molto più rilevante; Intelligenza Artificiale e Intelligenza Artificiale Generativa sono infatti ormai strumenti imprescindibili del lavoro di redazione, impiegati nell’automatizzazione delle attività di back-end, ma anche nella profilazione degli utenti, nella definizione dei flussi informativi e nella scrittura delle notizie. Far crescere la consapevolezza personale e pubblica sul suo uso più appropriato rappresenta dunque una necessità non più eludibile».

I numeri del progetto

Il progetto ha conseguito importanti risultati di divulgazione attraverso le attività di comunicazione e il lavoro di ricerca svolto dal team dell’Università Cattolica: 32 ricerche, oltre 30 workshop, quasi 20 mila persone intervistate e oltre 1200 articoli.

 

 

 

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