Il Gruppo Cassa Centrale Banca chiude il 2025 con volumi in crescita su credito e raccolta, sviluppo nel wealth management e indicatori di qualità del credito in miglioramento.
L’utile netto consolidato resta stabile a 1,162 miliardi di euro e si rafforzano gli indicatori patrimoniali, in coerenza con le linee del Piano Strategico 2025-2027.
Credito: nuove erogazioni a 10,5 miliardi
Nel 2025 le nuove erogazioni di credito hanno raggiunto 10,5 miliardi di euro, in aumento del 22,1% rispetto all’anno precedente.
I finanziamenti netti a clientela si attestano a 50,9 miliardi di euro, in crescita del 4,7% rispetto a fine 2024. La crescita ha interessato tutte le aree territoriali di operatività del Gruppo.
Raccolta: accelerazione nel wealth management
La raccolta diretta da clientela si attesta a 75,2 miliardi di euro (+5,6% rispetto a dicembre 2024), dopo il significativo incremento già registrato nel 2024. Il rapporto impieghi/raccolta si posiziona al 67,5%.
La raccolta indiretta raggiunge 54,5 miliardi di euro, con un incremento dell’11,1% su base annua. La dinamica è sostenuta in particolare dai comparti del wealth management e dei prodotti assicurativi, che contribuiscono in misura crescente alla diversificazione dei ricavi.
Nel corso dell’anno il Gruppo ha acquisito oltre 147 mila nuovi clienti. Parallelamente, sono state aperte 16 nuove filiali, superando a fine esercizio le 1.500 unità complessive.
Margine di intermediazione in crescita, utile stabile
Il margine di interesse si attesta a 2.334 milioni di euro, in diminuzione del 5% rispetto al 2024, per effetto della contrazione della forbice creditizia legata all’andamento dei tassi.
Le commissioni nette crescono del 6%, raggiungendo 887 milioni di euro, con un’accelerazione rispetto al ritmo dell’intero 2024, trainate dallo sviluppo dell’offerta nei comparti wealth management e assicurativo.
Il margine di intermediazione sale a 3.176 milioni di euro (+4,6% su base annua), grazie alla diversificazione delle fonti di ricavo e al minor contributo negativo dell’attività finanziaria.
Qualità dell’attivo: NPL ratio al 2,8% lordo
Il Gruppo si conferma “NPL neutral”, con costo del rischio nullo per il secondo anno consecutivo.
Lo stock di esposizioni deteriorate nette risulta inferiore a 300 milioni di euro. L’NPL ratio lordo scende al 2,8% (3,5% a fine 2024), mentre l’NPL ratio netto si attesta allo 0,6% (0,7% nel 2024). Il livello di copertura dei crediti deteriorati raggiunge l’81%.
Nel 2025 sono state registrate riprese nette su posizioni creditizie per 103 milioni di euro.
Costi operativi e investimenti
Le spese per il personale ammontano a 1,149 miliardi di euro (+2,7%), anche per effetto del rinnovo del contratto nazionale e dell’incremento dell’organico di oltre 280 persone, a supporto della presenza territoriale e delle competenze in ambito ICT e digitale.
Le altre spese amministrative si attestano a 789 milioni di euro (+2,3%), legate principalmente alle iniziative di sviluppo nei comparti ICT, Sicurezza e trasformazione digitale previste dal Piano Strategico.
Il cost/income ratio, al netto delle poste straordinarie, è pari al 57%, in linea con le proiezioni di Piano.
Capitale e liquidità
Al 31 dicembre 2025 il CET1 ratio fully phased si attesta al 29,1% (26,8% a fine 2024), livello analogo al Total Capital ratio.
Il patrimonio netto consolidato, comprensivo dell’utile di periodo, raggiunge 10,4 miliardi di euro (9,4 miliardi a fine 2024).
Gli indicatori di liquidità restano ampiamente superiori ai requisiti regolamentari: LCR al 299% (292% nel 2024) e NSFR al 180%.
«Anche il 2025 ha confermato la capacità del Gruppo di generare risultati di grande rilievo – affermano il Presidente, Giorgio Fracalossi e l’Amministratore Delegato, Sandro Bolognesi – in particolare, la nostra solidità patrimoniale ci ha permesso di imprimere nuova forza all’azione creditizia a sostegno di persone e imprese, inclusa l’erogazione di quote crescenti di finanziamenti destinati ad accompagnare le famiglie e le imprese nel percorso verso una transizione equa e sostenibile. Registriamo con grande soddisfazione anche la crescita del numero dei clienti e dei volumi della raccolta diretta e indiretta, tutti indicatori della fiducia riposta nel lavoro delle 65 banche di credito cooperativo affiliate. Nel corso dei primi 6 anni di esistenza, il Gruppo si è consolidato in un sistema di banche e Società, che continua a crescere attraverso l’apertura di nuove filiali e gli ingenti investimenti in tecnologia, per fornire servizi di valore alle comunità di soci e clienti e favorire così la crescita dei territori».