Consolidare il proprio ruolo nel factoring, rafforzare la struttura e possibile quotazione in Borsa. Sono queste le principali leve del Piano Industriale 2021-2023 di Generalfinance.

Il focus principale dell’azienda è sul factoring a servizio delle imprese distressed, colpite in particolare modo dalla crisi pandemica, che dovrebbe portare a un turnover superiore a 1,5 miliardi di euro entro il 2023, attraverso nuovi accordi commerciali e al rafforzamento delle partnership. Al momento l’azienda conta un turnover da 761 milioni (dati 2020), con un CAGR del 26,7%.
Entro la fine del 2023, inoltre, Generalfinance punta a 10 milioni di euro di utile netto e una redditività sul patrimonio netto superiore al 33%.
Per crescere è necessario anche investire nell’implementazione della piattaforma informatica: nel 2021, 1,2 milioni di euro sono dedicati allo sviluppo della Pratica Elettronica di Fido, al miglioramento della piattaforma di front/back office, alla gestione di nuovi prodotti (tra i quali l’acquisto dei crediti commerciali verso la P.A. e l’acquisto dei crediti fiscali).
Per il 2022 e il 2023 altri 600mila euro all’anno saranno dedicati invece all’innovazione strutturale, alla cyber security, al digital business e alla business intelligence.
Il piano prevede anche un rafforzamento dell’organico aziendale, con l’inserimento di 20 nuove risorse entro il 2023. In particolare, le nuove risorse saranno inserite nei processi di origination, valutazione del merito creditizio e monitoraggio.
Verranno inoltre affinati i sistemi di incentivazione legati alle performance aziendali.
In foto, Massimo Gianolli, Amministratore Delegato di Generalfinance