Scissione nel Credito Fondiario. Nasce il gruppo industriale Gardant ed è in arrivo la challenger bank per le PMI

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Credito Fondiario raddoppia. È stata annunciata infatti la riorganizzazione che pone due obiettivi: da una parte, crescere nel mondo del credito con un focus sul deteriorato, attraverso la creazione di Gardant e, dall’altro, crescere nel mercato della finanza d’impresa grazie alla creazione di una challenger bank specializzata su PMI e corporate italiane con un forte focus sulla innovazione tecnologica.

La scissione di Credito Fondiario, che ha richiesto un lavoro di 18 mesi circa, porta quindi alla realizzazione di due gruppi distinti. Gardant sarà il gruppo industriale dedicato alla attività di servicing e investimento nel settore dei crediti in Italia. Con oltre 45 miliardi di euro in gestione, 20 miliardi di euro in special servicing, oltre 300 professionisti, un track record di oltre 1,2 miliardi di investimenti e 8 anni di continua crescita, l’attività di debt purchasing e debt servicing di Credito Fondiario evolve e si separa quindi in un nuovo Gruppo, interamente focalizzato su questo settore.

L’idea dietro il nuovo brand

«La scelta di separare l’attività di debt servicing e debt purchasing da quella strettamente bancaria è funzionale agli ambiziosi obiettivi di business che ci siamo dati in un settore, che continuerà a crescere, a supporto delle banche e dell’economia del paese, liberando risorse economiche altrimenti intrappolate e attirando nuovi capitali – spiega Mirko Briozzo, nuovo Amministratore Delegato di Gardant. Abbiamo un team di professionisti motivati ed entusiasti, azionisti che ci hanno sempre supportati e partner con cui abbiamo sviluppato alcune tra le soluzioni più innovative viste a oggi. Si chiude una prima fase, per aprirne una seconda che, sono sicuro, sarà ancora più interessante e ricca di soddisfazioni. Il nome Gardant, ispirato da etimologie collegate ad azioni quali "difendere" e "proteggere", arricchito da uno scudo araldico, riprende e racchiude il nostro impegno verso controparti, investitori e stakeholders».

Investimenti IT

Gardant ha in progetto forti investimenti in ambito infrastrutturale e tecnologico: già dotata di una piattaforma di private cloud, si prosegue sulla linea dell’innovazione con l’introduzione di tecnologie di machine learning e advanced analytics per una interpretazione più sofisticata e di qualità dei dati presenti nel data ware house dell’azienda. E non mancheranno nuovi, giovani inserimenti in linea con le esigenze di business.

E anche per la challenger bank, grazie alla assenza di strutture legacy, tutti gli investimenti si focalizzeranno sulla innovazione, comprese le nuove piattaforme di direct lending per le imprese italiane.

Nell’ottica di ottimizzare l’operatività e cogliere così al meglio le opportunità di business che il settore offre, il Gruppo Gardant sarà articolato su società specializzate:

  • la capogruppo Gardant S.p.A., avente funzioni di holding e corporate center, con focus su business development, capital markets, underwriting, portfolio management e data lab;
  • Gardant Investor Sgr S.p.A., società di gestione del risparmio, specializzata nella raccolta e gestione di fondi alternativi specializzati nel settore del credito, che ha già iniziato il collocamento del Fondo Gardant, che dovrebbe chiudersi entro la fine dell’anno;
  • Master Gardant S.p.A., intermediario finanziario ex 106 TUB, leader di mercato su prodotti e servizi per veicoli di cartolarizzazione ex lege 130/99 e con focus su servizi a supporto della gestione di crediti performing e UTP;
  • Special Gardant S.p.A., società ex art. 115 TULPS, dedicata al recupero crediti, giudiziale e stragiudiziale, con focus su PMI e corporate, specializzazione in real estate e leasing, sia su posizioni NPL sia UTP (in gestione dal 2017);
  • Gardant Liberty Servicing, S.p.A., società ex art. 115 TULPS, che è la joint-venture nel recupero crediti originata dalla partnership con Banco BPM; Gardant detiene il 70% del capitale, Banco BPM il 30%.

I manager di Gruppo Gardant

Il nuovo Gruppo sarà guidato da Mirko Briozzo, in qualità di Amministratore Delegato della capogruppo Gardant, e da Guido Lombardo, in qualità di Amministratore Delegato di Gardant Investor Sgr. Flavio Valeri, già CEO di Deutsche Bank Italia, è stato nominato quale Presidente di Gardant. Antonino Turicchi, già Direttore Generale di CDP e con vari ruoli apicali nel settore pubblico, è stato nominato Presidente di Gardant Investor Sgr. Bruno Manzone, professionista e fondatore dello Studio Legale Manzone, è stato nominato Presidente di Master Gardant. Massimo Cremona, docente in Università Cattolica di Milano e professionista con notevole esperienza del mondo bancario, assicurativo e finanziario, è stato nominato Presidente del Collegio Sindacale di Gardant e altre società del Gruppo.

«Oggi annunciamo la nascita di un soggetto che gestisce già oltre 45 miliardi di euro di crediti e che è già un leader in Italia nell’area del credito distressed – conclude Flavio Valeri, Presidente di Gardant. Sono orgoglioso di poter far parte di questo Gruppo così innovativo e ben posizionato su un mercato, come quello italiano, che presenta per il futuro prospettive di crescita davvero interessanti».

 

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