
Il progetto di fusione tra Banca San Giorgio Quinto Valle Agno e la Banca di Verona sarà sottoposto alle assemblee straordinarie dei soci il 24 febbraio.
L’obiettivo è approvare il progetto di fusione tra le due BCC del Gruppo Iccrea con efficacia dal 10 aprile 2021.
È una occasione strategica per creare nel Nord Est un polo di riferimento del Credito Cooperativo, in particolare nella regione Veneto.
La banca incorporante è Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, mentre la Banca di Verona sarà la realtà incorporata.
La nuova banca dovrebbe chiamarsi Banca di Verona e Vicenza Credito Cooperativo – Società Cooperativa, abbreviato in BVV.
BBV avrà sede legale nel Comune di Fara Vicentino (Vicenza) e sede amministrativa nel Comune di Verona.
Per il periodo transitorio successivo alla data di efficacia della fusione, il Consiglio di Amministrazione sarà composto da 10 amministratori, dei quali:
- il Presidente e tre consiglieri saranno nominati dall’assemblea tra i Soci residenti e/o operanti nella zona di competenza di Banca di Verona e nei restanti comuni ricompresi nelle province di Verona e Trento;
- il Vice Presidente vicario, il Vicepresidente non vicario e quattro consiglieri saranno nominati dall’assemblea tra i Soci residenti e/o operanti nella zona di competenza di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno e nei restanti comuni ricompresi nelle province di Vicenza e Padova.
Inoltre, la Direzione Generale sarà affidata all’attuale Direttore Generale di Banca San Giorgio Quinto Valle Agno, Leopoldo Pilati, mentre l’attuale Direttore Generale di Banca di Verona, Valentino Trainotti, assumerà l’incarico di Condirettore.
Tra le modifiche di statuto proposte è stata prevista la partecipazione del Condirettore alle riunioni del CdA a supporto del D.G.
Il Consiglio di Amministrazione ha comunicato che si impegnerà a mantenere operativi tutti gli sportelli attualmente esistenti. Le aree territoriali di competenza delle due Banche, seppur contigue, non hanno significative sovrapposizioni e congiungono province dinamiche e con buone prospettive di crescita.
Sarà in ogni caso valutata, in un’ottica di futuro sviluppo, la migliore e più razionale dislocazione degli sportelli oggi attivi, anche in funzione di future aperture.
Inoltre, tutti i posti di lavoro verranno mantenuti.