Gestione dei dati e intelligenza artificiale, seguiti da sicurezza e resilienza, sono i principali driver di investimento e ricerca per le banche italiane, come ha raccontato Romano Stasi, Segretario Generale dell’ABI Lab, in occasione della presentazione dell’edizione 2026 del Forum ABI Lab, a Milano.
Al centro dell’evento, i risultati della consueta rilevazione ICT, condotta su un campione che rappresenta circa l’89% del settore bancario in termini di dipendenti.
Lo studio evidenzia un settore fortemente orientato all’innovazione: per la quasi totalità degli istituti, infatti, il budget ICT (Information and Communication Technology) per il 2026 è in aumento o stabile rispetto al 2025.
Le priorità di investimento
Nel dettaglio, secondo l’indagine di ABI Lab, le principali priorità di investimento e ricerca del settore sono:
- la data governance e l’Intelligenza artificiale, indicata come la principale area di intervento per rendere più efficienti i processi interni e migliorare i servizi rivolti alla clientela;
- il rafforzamento della sicurezza e della resilienza, che per il mondo bancario rappresenta una priorità assoluta, anche alla luce dei recenti cambiamenti nello scenario geopolitico e normativo;
- l’evoluzione delle architetture e delle infrastrutture, dal cloud, passando per il core banking ai sistemi di pagamento;
- la continua industrializzazione dei processi per una maggiore efficienza operativa, con uno sguardo anche verso l’Agentic AI;
- l’onboarding e il customer engagement della clientela, che vede il 76% di banche che già personalizza l’interazione con il cliente e il 56% che anticipa attraverso l’analisi dei dati i bisogni della clientela.
«Il Forum ABI Lab rappresenta oggi più che mai un momento di confronto di assoluta importanza per il settore bancario italiano – ha dichiarato Marco Elio Rottigni, Direttore Generale dell’ABI. In una fase di profonda trasformazione tecnologica e culturale è fondamentale che la velocità dell’innovazione venga vista con fiducia e consapevolezza. Lo scenario competitivo, regolamentare e tecnologico richiede infatti un’evoluzione continua: l’adozione di tecnologie come l’intelligenza artificiale, la blockchain e il cloud, la necessità di modernizzare i sistemi legacy e la competizione con le fintech e i nuovi attori che si affacciano nel mercato europeo stanno ridefinendo il futuro del banking. In questo percorso il tema della cultura assume un ruolo centrale: non basta introdurre nuove tecnologie, è necessario sviluppare una cultura orientata al digitale, ampliare rafforzare le competenze e valorizzare i talenti».