Più factoring per Calcio e Sanità

Settore sanitario e calcistico fanno fronte alle crisi pandemica attraverso il factoring. Naturalmente, sono tanti e diversi i settori che si sono rivolti a questa industria per sostenere la propria liquidità nel periodo emergenziale causato dalla pandemia. Ma, fra molti, ad avere aumentato il ricorso a questo strumento finanziario troviamo appunto sanità e calcio. «È chiaro che la pandemia ha messo fortemente sotto pressione il settore sanitario, coinvolgendo quindi tutte le imprese della filiera della salute che, sempre più attente alla gestione razionale e ottimizzata del capitale circolante e penalizzate dalle abitudini di pagamento della Pubblica Amministrazione, traggono vantaggi dal ricorso al factoring – premette Nicoletta Burini, Responsabile Servizio Relazioni istituzionali, Media e Formazione di Assifact. Purtroppo, la normativa in essere sulla cessione dei crediti vantati verso la PA non favorisce, e non semplifica, lo smobilizzo. Anzi, talvolta gli stessi debitori pubblici ceduti pongono in essere comportamenti tali da intralciarne il ricorso».

Duro stop alle attività

Il settore del calcio, invece, presenta ormai da diversi anni fabbisogni finanziari importanti. «In presenza, inoltre, di una dinamica finanziaria peculiare – spiega Burini –, che dipende dalla natura dell’attività svolta. Durante la pandemia, il calcio ha sofferto lo stop delle attività come molti altri settori. E questo può avere generato un maggiore ricorso al finanziamento attraverso il factoring, che è in grado di mettere in campo soluzioni finanziarie flessibili e personalizzate».

Dalla Serie A alle aziende farmaceutiche

A confermare la crescita del ricorso al factoring da parte di questi segmenti è Banca Sistema. «La nostra Divisione Factoring ha chiuso il 2020 con 3,1 miliardi di euro di volumi di crediti acquistati (+2,2% a/a) – afferma Andrea Trupia, Direttore Divisione Factoring di Banca Sistema. I crediti ricevuti in cessione dei fornitori del sistema sanitario e dal settore del calcio hanno, tra tutti, visto una grande crescita. Nel nostro portfolio clienti abbiamo il mondo del calcio, con l’acquisto da diversi club, in Serie A e B e all’estero, di crediti dei diritti televisivi e dei saldi Lega delle campagne trasferimenti. Si aggiungono alcune aziende farmaceutiche, le quali cedono alla nostra società i crediti verso il sistema sanitario nazionale. In questo modo, ottengono un miglioramento della posizione finanziaria netta e riescono a esternalizzare i costi di servicing e collection».

Factoring: turnover oltre i 225 miliardi

Anche nel pieno della emergenza sanitaria ed economica provocata dal diffondersi della pandemia, quindi, l’industria del factoring ha continuato a rispondere alle esigenze delle imprese e a fornire il proprio supporto alla liquidità. «I valori del mercato ne danno conferma: in Italia il factoring è passato dai 115 miliardi di euro del 2007, ai 255,5 miliardi di euro registrati nel 2019 (+6,5% rispetto al 2018), oltre il doppio, in un arco temporale di poco più di 10 anni – illustra Roberto Castiglioni, VP Factoring di BFF Banking Group – e in presenza di importanti contrazioni economico-finanziarie».

Al fianco degli ospedali

Nella prima fase dell’emergenza sanitaria BFF, inoltre, ha finalizzato un accordo per lo smobilizzo pro soluto di crediti utili a coprire il fabbisogno finanziario necessario all’approvvigionamento di dispositivi medici destinati a incrementare le postazioni di terapia intensiva e sub-intensiva degli ospedali italiani. «In altri settori si è registrata una riduzione generale della spesa, causata inevitabilmente dall’introduzione delle misure restrittive a livello nazionale e locale per contenere la diffusione della pandemia – precisa Castiglioni. Il factoring, anche in questo caso, si è confermato uno strumento utile all’ottimizzazione del circolante delle imprese».

Le nuove proposte normative...

Fin dalle prime fasi di emergenza, il factoring ha dunque cercato di offrire un supporto all’economia reale. «Sono state anche formulate delle proposte normative finalizzate a sostenere il capitale circolante per contrastare gli effetti economici negativi derivanti dai decreti di contrasto all’emergenza sanitaria – racconta Burini. Purtroppo, le proposte non sono state recepite nella fase di emergenza. Ma il settore ha portato avanti ugualmente iniziative di sostegno, quali ad esempio dilazioni dei pagamenti dei crediti commerciali, con le sole proprie forze».

... accolte in ritardo

Il settore del factoring ha potuto quindi beneficiare solo marginalmente delle misure introdotte dai decreti emergenziali. «Solo a fine anno la Legge di Bilancio 2021 ha incluso l’operatività di factoring pro soluto, che interessa circa l’80% del mercato, nel perimetro della garanzia pubblica previsto dal Decreto Liquidità – conclude Burini. Gli effetti di questa inclusione li potremo valutare nel corso della prima parte del 2021».

 Factoring graf 1

L’emergere di piattaforme digitali per la gestione dei crediti e l’avanzata del FinTech hanno ampliato le possibilità e le opportunità di accesso al factoring. Attirando naturalmente l’interesse di nuovi target di imprese. «Una recente indagine della Commissione Europea – racconta Nicoletta Burini, Responsabile Servizio Relazioni istituzionali, Media e Formazione di Assifact – ha evidenziato come in Europa siano le PMI innovative, ad alta crescita e focalizzate sull’export, a fare maggiore ricorso allo strumento del factoring».

Continua la corsa del reverse factoring

A livello nazionale, secondo i dati Assifact, emerge la spinta collegata al finanziamento della filiera produttiva, tipicamente tramite forme di reverse factoring: grazie alla solidità e robustezza del debitore ceduto, possono avere maggiore possibilità di accesso alla liquidità anche le imprese fornitrici di piccole dimensioni, smobilizzando i crediti vantati verso il debitore capo-fila. «Questo è emerso in modo evidente nel corso del 2020 – conferma Burini –, quando la quota di turnover factoring riconducibile alla Supply Chain Finance e al reverse factoring ha registrato una crescita in controtendenza rispetto alla restante operatività».

Didascalie foto: Nicoletta Burini,Responsabile Servizio Relazioni istituzionali, Media e Formazione di Assifact; Andrea Trupia, Direttore Divisione Factoring di Banca Sistema; Roberto Castiglioni, VP Factoring di BFFBanking Group

 

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