L’Autorità europea, nota con l’acronimo di ESMA, è stata istituita con il compito di coordinare la vigilanza sui mercati finanziari e sugli emittenti quotati, pubblica ogni anno un documento che indica le priorità e i temi di particolare rilevanza per le relazioni finanziarie annuali.
Anche per il 2025 l’ESMA ha pubblicato, esattamente il 14 ottobre, il cosiddetto Public Statement.
Il documento richiama l’attenzione sulla coerenza dell’informativa finanziaria, dei controlli interni e, di particolare interesse, sul ruolo degli organi di governance e dei c.d. Audit Committee, al fine di garantire una uniforme qualità elevata dei bilanci delle emittenti quotate europee.
Tra i principali focus figurano i rischi geopolitici ed economici e i possibili effetti su impairment, recuperabilità delle imposte differite e continuità aziendale, con l’invito a fornire in bilancio informazioni chiare e specifiche sugli impatti delle incertezze in atto.
ESMA sottolinea la responsabilità degli organi di governance e di vigilanza degli emittenti nonché l’importanza del ruolo di supervisione svolto dagli Audit Committee nel:
- garantire la coerenza complessiva della relazione finanziaria annuale,
- implementare e vigilare sui controlli interni, e
- contribuire alla predisposizione di relazioni finanziarie annuali di elevata qualità.
ESMA esorta gli emittenti, i revisori e le autorità di vigilanza a prendere in considerazione tali aspetti e le raccomandazioni dettagliate incluse nel Public Statement in sede di predisposizione, revisione e supervisione delle relazioni finanziarie annuali 2025, identificando in particolare le seguenti due priorità:
- “Priority (1)”, gli effetti dei rischi e le incertezze derivanti dal contesto “geopolitico” di riferimento, per quanto riguarda tra l’altro, la svalutazione delle attività (tenendo in particolare conto degli effetti derivanti dall’introduzione delle tariffe e delle altre restrizioni commerciali), le variazioni nell’iscrizione dei ricavi e la recuperabilità delle imposte differite attive (“Defered tax assets”);
- “Priority (2)” il trattamento dei “settori operativi” (IFRS 8), con particolare riguardo a:
i) i principi generali di identificazione e di aggregazione dei settori operativi;
ii) l’informativa sui ricavi e i costi per singoli settori;
iii) l’informativa sulle aree geografiche e i principali clienti.
Rischi geopolitici
Tali raccomandazioni vanno prese in considerazione alla luce della loro materialità e rilevanza per le operazioni dell’emittente e per la relazione finanziaria annuale. Tra le priorità di maggiore rilevanza vi sono i rischi e le incertezze geopolitici.
I conflitti in corso in Ucraina e in Medio Oriente e le tensioni commerciali a livello internazionale hanno generato una persistente volatilità nei prezzi dell’energia e delle materie prime, interruzioni nelle catene di approvvigionamento e cambiamenti nei modelli di commercio globale.
L’Authority, a pag. 4 del documento in questione, afferma di enfatizzare: “(…) the relevance of entity-wide disclosures on geographical areas and major customers required by paragraphs 33 and 34 of IFRS 8 in the current environment of trade barriers and geopolitical uncertainty. Issuers should provide information about revenues from external customers attributed to and certain non-current assets located in (i) the entity’s country of domicile, (ii) all foreign countries in total and (iii) individual countries, if material. When assessing materiality, issuers should consider both quantitative and qualitative factors. For example, the fact that all (or significantly all) of the issuer’s material revenues are attributed to foreign countries could be material information (in particular, if those foreign countries are subject to trade restrictions or tariffs). In addition, issuers may need to disclose how revenues have been allocated to individual countries or geographical areas (e.g., based on where the sales were originated or the location of end-customers). Finally, ESMA also notes that paragraph 34 of IFRS 8 does not provide exemptions from disclosing revenue information about major customers”.
Occorre quindi prestare attenzione alle implicazioni che tali sviluppi potrebbero avere sulla rendicontazione finanziaria, quali a titolo esemplificativo potenziali svalutazioni, riduzioni di valore delle attività in seguito a processi di impairment test (IAS-36), impatti sulla recuperabilità delle attività fiscali differite e, nei casi più estremi, sul presupposto stesso della continuità aziendale.
Settori operativi
Una seconda area di attenzione riguarda la chiarezza del segment reporting (IFRS-8), ossia la suddivisione delle informazioni per settori operativi, che deve essere coerente con la struttura organizzativa e informativa dell’impresa.
Anche con riguardo all’identificazione dei settori operativi l’ESMA ha richiamato la sua rilevanza sull’applicazione di altri principi contabili, in particolare il sopra menzionato principio IAS-36 e, dunque, così sottolineando l’attenzione deve essere rivolta dagli emittenti sulla verifica dell’attualità delle scelte assunte, tenuto anche conto della variabilità del contesto geopolitico di riferimento.
L’ESMA, sempre a pag. 4 del documento in questione, ha specificato: “IFRS 8 Operating Segments requires issuers to disclose information to enable users of financial statements to evaluate the nature and financial effects of the business activities in which they engage and the economic environments in which they operate. ESMA calls on issuers to ensure consistency between the segment information included in the management report, in the reporting to the Chief Operating Decision Maker (CODM) and in the financial statements. In addition, issuers should provide entity-specific disclosures of all material factors used to identify their segments. ESMA notes that the identification of operating segments in accordance with IFRS 8 can have effects on the application of requirements of other IFRS Accounting Standards. In this respect, ESMA notes that paragraph 80 of IAS 36 requires that CGUs or groups of units to which the goodwill is allocated for impairment testing cannot be larger than an operating segment.
The aggregation criteria (a) – (e) in paragraph 12 of IFRS 8 can only be applied to operating segments that have similar economic characteristics, and the aggregation complies with the core principle of IFRS 8. Issuers are required24 to disclose the judgements made in applying the aggregation criteria, including a brief description of the aggregated operating segments and, where applicable, the indicators that demonstrate that those segments share similar economic characteristics. ESMA outlines that geopolitical uncertainties (e.g. trade frictions) and climate matters, might lead to changes in issuers’ operating segments, the application of aggregation criteria and/or the disaggregation of revenue. Issuers should, therefore, carefully assess if such uncertainties require changes in reportable segments and in revenue disclosures”.
Da ciò deriva la necessità di fornire informazioni chiare, dettagliate e specifiche nelle note esplicative che permettano di comprendere come le suddette incertezze influenzino la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’entità.
Il compito dei Regulators
Le autorità di vigilanza nazionali, tra i quali Consob, verificano che le società comunichino tali informazioni in modo completo, comprensibile e comparabile.
Nell’ambito dell’attività di vigilanza sulle relazioni finanziarie relative all’esercizio 2025, la Consob, dopo aver comunicato sul finire del 2025 di tenere nella dovuta considerazione le raccomandazioni dell’Authority, con l’inizio del 2026 ha avviato apposite interlocuzioni con le emittenti italiane.
Come si legge nel comunicato stampa con il quale l’Authority ha accompagnato la pubblicazione, tutti le emittenti, i revisori e gli organi di controllo debbono tenere conto di tali argomenti e raccomandazioni nella preparazione, revisione e supervisione delle relazioni finanziarie annuali 2025, in base alla loro materialità e rilevanza delle operazioni di ciascuna emittente nella relativa informativa finanziaria annuale.
Con l’approssimarsi della stagione di approvazione dei bilanci, pertanto, le emittenti italiane sono in primis chiamate a rivalutare le procedure di Impairment Test alla luce delle recenti indicazioni dell’Authority.