L’Italia è al tredicesimo posto, su una lista di 20 Paesi, per alfabetizzazione finanziaria dei suoi studenti, con un punteggio sotto la media OCSE. C’è quindi ancora molto da fare, ma le banche ne sono consapevoli e hanno attivato lezioni online e progetti di alternanza scuola-lavoro per insegnare ai più giovani come va gestito il denaro.
«L’alfabetizzazione finanziaria nel nostro Paese, sebbene i piccoli miglioramenti degli ultimi anni, rimane ancora molto scarsa – afferma Rossella Dituri, Responsabile del Servizio Comunicazione della BPPB e referente Feduf per la Banca. La maggior parte degli italiani, infatti, non conosce i concetti di “potere d’acquisto” e di “diversificazione”. Pochissimi sono in grado di discernere la differenza tra tasso di interesse semplice e composto. La situazione è alquanto preoccupante se si considera che ben 8 milioni di adulti italiani gestiscono quotidianamente le proprie finanze, senza possedere conoscenze adeguate».
Le fasce di età meno alfabetizzate
Giovani e over50, secondo un’indagine Banca d’Italia, sono le fasce di età meno alfabetizzate. «I giovani si sentono distanti da questioni legate al risparmio precauzionale e a lungo periodo – chiarisce Dituri. Per questo motivo ormai da anni la Banca Popolare di Puglia e Basilicata, in collaborazione con Feduf, di cui sono referente dal 2014, organizza diverse iniziative per promuovere e diffondere la cultura finanziaria nelle scuole».
Dove agire, a seconda dell’età
Ma quali sono i temi imprescindibili nell’educazione finanziaria? Tutto dipende dalle diverse età alle quali ci si intende rivolgere. «In maniera adatta all’età con cui ci relazioniamo, affrontiamo con i ragazzi argomenti quali: il valore del denaro, l’importanza dell’utilizzo della moneta elettronica, il risparmio, la pianificazione, gli investimenti e la cybersecurity – elenca Dituri –, nonché la ludopatia e, di conseguenza, la responsabilizzazione nei confronti del gioco d’azzardo».
Gli eventi, online
Dallo scorso anno, la Banca ha organizzato un ciclo di 16 eventi online: quasi 3mila gli studenti collegati. «Nel 2021, un ciclo di 9 lezioni è stato dedicato al tema della sostenibilità coinvolgendo 1.800 studenti, mentre la parità di genere è stata affrontata in 3 lezioni, dedicate a 400 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. I ragazzi sono sensibili a questi temi, perché riguardano in primis il loro futuro – evidenzia Dituri. Nel primo semestre dell’anno abbiamo organizzato già 9 eventi e coinvolto 1.500 studenti».
Cittadinanza economica e parità di genere
L’obiettivo, per BPPB, è valorizzare una nuova cultura di cittadinanza economica e di sostenibilità, che poggia su due pilastri: da una parte, «l’economia circolare e la gestione consapevole delle risorse, insieme a modelli di sviluppo sostenibile e di economia civile; dall’altra, la parità di genere come strumento di sostenibilità, competenza di educazione civica, per sviluppare le conoscenze indispensabili ad abbattere stereotipi e differenze. Come Banca – conclude Dituri – vogliamo investire sempre di più sui giovani: la transizione energetica ed ecologica richiedono un profondo cambiamento culturale ed è da loro che può arrivare una spinta decisiva al cambiamento».
Nuova cultura per il territorio
Un’altra banca del territorio a entrare nelle scuole è Banca di Credito Popolare. «Da anni organizziamo stage formativi e di educazione finanziaria per gli studenti – afferma Loredana Loffredo, Responsabile Relazioni Esterne e Attività Istituzionali di Banca di Credito Popolare –, autonomamente e in collaborazione con la Feduf, Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, e con la Global Thinking Foundation essenzialmente su iniziative volte alla inclusione finanziaria dei soggetti indigenti e delle fasce deboli. Anche quest’anno, la BCP partecipa al progetto I Fuoriclasse della Scuola, che premia i talenti delle scuole superiori vincitori delle Olimpiadi del MIUR, con la donazione di 2 borse di studio ad altrettanti giovani della regione. E stiamo già lavorando per le attività del Mese dell’Educazione Finanziaria, al quale partecipiamo dalla sua nascita».
Percorsi per le superiori e le università
L’anno scorso la BCP ha incontrato oltre mille ragazzi, tra scolari delle superiori e universitari. «Agli studenti delle scuole superiori, con “Fate il nostro gioco”, abbiamo parlato dell’uso consapevole del denaro, legalità e dei danni del gioco d’azzardo – racconta Loffredo. Inoltre, con l’evento online “Pay like a Ninja” li abbiamo condotti alla scoperta delle nuove forme di moneta e pagamenti elettronici, dalle carte alle app, fino ai portafogli elettronici, illustrando i processi legati alla dematerializzazione del denaro e alle innovative frontiere del digitale. Agli studenti universitari, invece, abbiamo dedicato “Occhio alle Truffe!” e, attraverso una rappresentazione teatrale, gli abbiamo raccontato di Ponzi, il truffatore che raggirò oltre 40mila investitori. Sempre per i ragazzi dell’Università abbiamo organizzato l’evento “Banca, Innovazione e tradizione”, in cui si è parlato del ruolo di una banca locale, e l’evento “Dal controllo di gestione alla Customer Experience”».
I ragazzi alle prese con un business plan
In soli 2 mesi, quest’anno la Banca di Credito Popolare ha coinvolto oltre 1.800 giovani campani, provenienti da 30 istituti superiori, nel percorso “Che Impresa Ragazzi!”. «Abbiamo guidato gli studenti nella trasformazione di un’idea in un vero e proprio progetto imprenditoriale con lo sviluppo del relativo business plan. Essere Banca del territorio ci responsabilizza e ci impone di creare opportunità concrete di crescita per i nostri giovani, dandogli gli strumenti necessari ad affrontare con maggiore serenità il futuro e le giuste conoscenze – commenta Loffredo – per raggiungere un maggior benessere finanziario».
BPER: alternanza scuola-lavoro e...
Anche BPER Banca conferma per l’anno in corso l’adesione a “Che Impresa Ragazzi!”, in qualità di tutor per il progetto di alternanza scuola-lavoro (PCTO), e «stiamo lavorando a un programma suddiviso per livello scolastico – annuncia Giovanna Zacchi, Responsabile dell’ufficio Esg Strategy di BPER Banca. Nello specifico, per le scuole primarie e secondarie di I grado (classi prime) puntiamo sul progetto “L’economia spiegata con i mattoncini”, affiancato da incontri sulla parità di genere e sui pagamenti digitali. Nelle scuole secondarie di primo grado gestiremo invece Mind Map, una video grafica con spot cliccabili che conducono a esperienze multimediali su vari argomenti: risparmio, comportamenti sostenibili, uso attento e responsabile del web, privacy dei minori, cyber bullismo.
… educazione multimediale
Infine, nelle scuole secondarie di secondo grado la Banca proporrà Classter: «una piattaforma di educazione multimediale sulla finanza sostenibile – prosegue Zacchi. Tra i temi affrontati: la cooperazione per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda ONU 2030, un vocabolario della finanza, il confronto tra fintech, concetto di reale e virtuale che comprende l’avvento della criptomoneta e i pagamenti contactless. I giovani devono essere educati ai servizi fintech e insurtech, alle app di pagamento e ai wallet virtuali, all’innovazione e alla sicurezza, fino alle criptovalute».
Dal web ai social per l’educazione finanziaria
BPER Banca, che nel 2021 ha coinvolto oltre 123mila giovani con le sue attività di educazione finanziaria, sfrutta molto la tecnologia nei suoi progetti: a supporto dei ragazzi ci sono mappe multimediali e laboratori guidati, mentre una comunicazione più ampia passa da un sito dedicato e dalle pagine social del Gruppo. «Nel 2020 è stato inaugurato il sito wealth.bper.it ed è stata lanciata una newsletter sui temi legati alla gestione del denaro e degli investimenti attraverso articoli, infografiche e longform con un linguaggio semplice, ma puntuale e trasparente – commenta Zacchi. Inoltre, utilizziamo webinar, podcast, post sui social e il sito di BPER Banca. Lo scorso anno siamo atterrati su Instagram, dove produciamo anche contenuti di educazione finanziaria. Da tempo dedichiamo grandi risorse a questo tema, seguendo anche l’obiettivo 4 dell’Agenda 2030 dell’ONU, ossia fornire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e favorire opportunità di apprendimento continuo per tutti, al fine di promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, la piena occupazione e il lavoro dignitoso per tutti (Goal 8, NdR)».
La rete di partner
Le banche nell’educazione finanziaria hanno anche dei partner al loro fianco. «Abbiamo realizzato numerosi progetti in collaborazione con la Fondazione Feduf, con la società benefit CivicaMente, che ci affianca nei progetti BPER “Tarabaralla”, “Il Tesoro del bruco baronessa” e “Un passo verso il futuro”. Da segnalare – conclude Zacchi – anche un programma di educazione finanziaria rivolto in modo specifico alle donne per eliminare il gap di conoscenze in ambito di gestione del risparmio».
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2022 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.