Paese che vai, referendum costituzionale che trovi. Mentre l’Unione Europea continua a dibattere di euro digitale e di sovranità dei pagamenti elettronici, a marzo di quest’anno i cittadini svizzeri sono andati alle urne per esprimersi su due proposte che avevano sostanzialmente il medesimo obiettivo: sancire la protezione del denaro contante nella Costituzione federale. E il 73,4% di loro ha detto sì.
Il voto, in realtà, ha più un valore simbolico che reali effetti: nessuna delle due proposte sottoposte al giudizio dei cittadini, infatti, prevedeva un diritto del consumatore a pagare in contanti, né un obbligo del commerciante ad accettare il cash.
Ci sono già altre leggi che regolano questi aspetti. A essere messa al voto era l’affermazione di un principio: i cittadini hanno, e avranno in futuro, il diritto ad accedere alla moneta in una forma fisica.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2026 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.
