Deutsche Bank al fianco del WWF per salvare le tartarughe dei mari italiani

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Deutsche Bank in aiuto delle tartarughe marine dell’Oasi di Policoro, in Basilicata. Il Gruppo tedesco ha stretto una partnership con WWF Italia per finanziare una sala operatoria nel centro del Meridione per il soccorso, la cura e la riabilitazione delle tartarughe che restano impigliate nelle reti da pesca o che sono state ferite dai natanti.

Parte dell’iniziativa è legata al collocamento del comparto DWS Concept ESG Blue Economy che investe in aziende operanti in settori legati al mare e agli oceani. Deutsche Bank verserà a Fondazione Deutsche Bank Italia per il sostegno al WWF una quota dei ricavi derivanti dalla distribuzione del comparto.

L’iniziativa si inserisce quindi nei progetti a sostegno della Blue Economy, un impegno concreto che Deutsche Bank ha assunto formalmente anche attraverso la adesione della sua divisione International Private Bank a ORRAA - Ocean Risk and Resilience Action Alliance, per portare le competenze finanziaria a servizio della protezione degli oceani e delle comunità che dipendono dall’ecosistema marino.

DB WWF Italia

«Siamo orgogliosi di lanciare il nostro primo grande progetto per l’ambiente che porta anche in Italia la partnership di alto profilo già avviata a livello globale tra il Gruppo Deutsche Bank e il WWF – afferma Roberto Parazzini, Chief Country Officer Italia di Deutsche Bank e Presidente della sua Fondazione. Deutsche Bank quest’anno ha riaffermato l’impegno ad allineare il suo business ancora più rigorosamente ai criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), sui quali sta fissando obiettivi sempre più ambiziosi. Tutte le linee di business e tutti i paesi contribuiscono al raggiungimento di questi obiettivi, e lo farà anche Fondazione Deutsche Bank Italia, per la quale questo rappresenta solo il primo di una serie di progetti dedicati alla sostenibilità nel territorio».

«Affinché tutti possano beneficiare in modo equo e duraturo di quello che il pianeta offre, il valore della natura deve entrare trasversalmente in tutti processi decisionali, dai grandi business plan aziendali alle piccole scelte quotidiane di chi va a fare la spesa, all’indirizzo istituzionale, legislativo, alla fiscalità – commenta Alessandra Prampolini, Direttore Generale WWF Italia. Oggi più che mai, è necessario l’impegno delle istituzioni, dei cittadini e del mondo produttivo verso un obiettivo comune rispetto a cui il ruolo delle è imprescindibile per la praticabilità delle soluzioni. Il pilastro della sostenibilità ambientale deve essere fortemente integrato con gli altri due pilastri dello sviluppo sostenibile, economico e sociale, per un progetto di benessere collettivo nel lungo periodo. Oggi il settore privato ha una idea chiara del valore della Natura e dell’enorme impatto provocato dall’intensificarsi dei processi produttivi, serve uno sforzo ulteriore per invertire questa tendenza».

 

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