Rallenta la richiesta di mutui: -5,9% nei primi sei mesi dell’anno

Rallenta la richiesta di mutui

Le famiglie si muovono con cautela nella richiesta di mutui immobiliari. Nel primo semestre dell’anno le richieste segnano un -5,9% rispetto al corrispondente periodo del 2025, secondo l’analisi del Barometro CRIF.

L’importo medio richiesto rimane pressoché stabile, con un valore di 153.972 euro (-0,2% I semestre 2026 vs I semestre 2025) e frenano le surroghe, segnale di una domanda che si è esaurita negli anni precedenti.

Gli importi tra i 100mila e i 300mila euro sono i più richiesti

Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nel I semestre del 2026 oltre il 60% delle richieste di mutuo si concentra su importi compresi tra 100.000 e 300.000 Euro.

Seguono gli importi da 75mila euro a 100mila euro (16,9% della domanda), seguiti da quelli per un importo fino a 75mila euro (15,1%), mentre solo il 6% della domanda è per importi superiori ai 300mila euro.

Il mutuo dura trent’anni

Dall’analisi della distribuzione delle richieste per durata, emerge che la classe tra i 25–30 anni raccoglie il 43,8% del totale.

In generale, oltre 9 richieste su 10 prevedono piani di rimborso superiori ai 15 anni, a conferma della propensione delle famiglie a privilegiare soluzioni diluite nel tempo, funzionali a contenere l’impatto della rata sul bilancio familiare.

Chi richiede un mutuo ha tra i 25 e i 54 anni

A richiedere un mutuo sono le persone tra i 25 e i 54 anni, che si trovano in una fase della vita dove si avviano progetti futuri e si consolida il proprio status finanziario. Raccolgono oltre l’80% della domande.

Gli over 55 rappresentano una quota più contenuta (12,9% del totale), coerentemente con una fase della vita in cui l’accesso al mutuo è meno frequente rispetto a fasce di età più centrali.

«Il progressivo allentamento della politica monetaria, avviato nella seconda metà del 2024 e proseguito fino a maggio 2026, ha contribuito a ridurre il costo del credito, favorendo una maggiore sostenibilità delle rate e rafforzando l’equilibrio finanziario delle famiglie – ha commentato Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. In uno scenario ancora caratterizzato da incertezza macroeconomica e requisiti regolamentari più stringenti, la domanda di credito da parte delle famiglie italiane dovrebbe rimanere nei prossimi mesi improntata alla cautela. Tuttavia, a fronte di una maggiore prudenza, i mutui per l’acquisto di abitazioni ad alta efficienza energetica e per interventi di riqualificazione rappresentano un ambito di crescente interesse per famiglie e operatori».

 

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