Parte una nuova fase per il Credito Lombardo Veneto, banca privata nata nel 2012 con alcune filiali in Lombardia. Dopo un anno non facile, l’Assemblea ha dato il via libera a un aumento di capitale fino a 20 milioni di euro, già autorizzato da Banca d’Italia, per sostenere il Piano Industriale 2026-2029.
ll CreLoVe ha recentemente nominato Paolo Gesa Amministratore Delegato e, alla fine dell’aumento di capitale e del processo di rafforzamento patrimoniale, ai soci sarà sottoposta una governance ulteriormente rinnovato.
Intanto, il CdA avvierà nei prossimi giorni l’aumento di capitale, offerto in opzione e prelazione agli attuali soci, con successiva possibilità di sottoscrizione dell’inoptato da parte di nuovi investitori. Potenziali nuovi azionisti istituzionali avrebbero già manifestato la volontà di aderire al progetto di rilancio.
Il nuovo Piano al 2029
Il Piano Strategico punta a una trasformazione verso un modello di banca commerciale territoriale, posizionata in area di finanza specialista e ad alto valore aggiunto.
Gli obiettivi economico-finanziari includono una crescita annua media degli aggregati patrimoniali dell’11%, un ritorno al break-even già nel 2026, con l’obiettivo di generare un ROE del 10% entro il 2029, mantenendo nel contempo adeguati buffer patrimoniali ampiamente superiori ai minimi regolamentari.
«Il piano 2026–2029 segna una svolta industriale profonda – commenta Paolo Gesa, Amministratore Delegato di Credito Lombardo Veneto. È un progetto di rilancio ambizioso e sfidante, ma sono convinto che nell’attuale contesto di mercato vi sia spazio per una banca agile, solida e specializzata. L’aumento di capitale ci permetterà di mettere a terra fin da subito le iniziative industriali per costruire una banca profittevole, sostenibile e moderna, a beneficio di tutti gli stakeholder».
Le rettifiche sui crediti
La banca ha dovuto registrare rettifiche straordinarie di crediti, legate principalmente all’acquisto di crediti contro cessione del quinto dello stipendio/pensione da un intermediario sottoposto alla vigilanza di Banca d’Italia e attualmente in liquidazione coatta amministrativa. Il CreLoVe comunica di avere intrapreso iniziative legali a tutela degli interessi patrimoniali e reputazionali dell’Istituto.