Redditività stabile, crescita moderata dei volumi e una evoluzione del mix dei ricavi orientata alle commissioni e allo sviluppo del wealth management.
Nel 2025 il gruppo Crédit Agricole in Italia ha conseguito un utile netto pari a 1,4 miliardi di euro, confermando l’Italia come secondo mercato domestico del gruppo Crédit Agricole grazie a un contributo che rappresenta il 14% degli utili complessivi e oltre 6 milioni di clienti.
CA Italia ha quindi confermato la solidità patrimoniale, la qualità del credito e la strategia messa in atto, che punta su diversificazione, digitale e acquisizione di nuova clientela.
Utile netto consolidato
Detratte le imposte sul reddito, l’utile netto consolidato si è attestato a 797 milioni di euro, in lieve flessione rispetto agli 808 milioni del 2024 (-1,4%).
Ricavi: pressione sul margine di interesse, crescita delle commissioni
I proventi operativi netti di Crédit Agricole Italia si attestano a 3,083 miliardi di euro, in leggera contrazione (-0,6%).
Il margine di interesse registra una flessione del 5,2%, riflettendo l’andamento del contesto macro e la progressiva normalizzazione dei tassi, parzialmente compensata dalle politiche di gestione del passivo e dalle strategie di copertura.
A sostenere i ricavi è soprattutto la componente commissionale, in crescita del 5,3%, trainata dal comparto wealth management.
In particolare, le commissioni legate ad attività di gestione, intermediazione e consulenza crescono dell’8,3%, mentre l’attività di collocamento di prodotti di investimento registra un incremento del 12%.
Nel complesso, il dato conferma il rafforzamento del modello fee-based come leva strutturale di redditività.
Volumi: crescita moderata, trainata dal risparmio gestito
Le masse complessive (somma di impieghi, raccolta diretta e risparmio gestito) raggiungono circa 203 miliardi di euro, in aumento del 2,9% su base annua.
Gli impieghi verso la clientela si attestano a 66,7 miliardi di euro (+1,6%), con una crescita in linea con il mercato, sostenuta soprattutto dal comparto mutui residenziali (+3%).
La raccolta diretta sale a 79 miliardi di euro (+1,8%), mentre il risparmio gestito supera i 57 miliardi di euro, con un incremento del 6,1%.
Dinamico il segmento fondi e gestioni patrimoniali, in crescita del 9,9%, sostenuto da flussi netti positivi per 1,8 miliardi di euro.
Nel corso dell’anno, i collocamenti di prodotti di wealth management hanno superato i 13 miliardi di euro (+12%).
Clienti e digitale come leve di sviluppo
Nel 2025 Crédit Agricole Italia ha acquisito 212mila nuovi clienti (+13%) e il 40% degli onboarding è avvenuto tramite il canale digitale, con una forte incidenza nella fascia under 35.
Inoltre, la digitalizzazione della clientela raggiunge l’88%: il 92% delle transazioni sono effettuate tramite canali digitali e il 66% dei clienti è attivo sui canali online.
Nel 2025, il Gruppo ha registrato ricavi superiori a 5,1 miliardi di euro e un totale finanziamenti pari a circa 103 miliardi di euro, con una raccolta complessiva di 346 miliardi di euro.
Il risultato riflette il modello di business, che prevede una presenza capillare nei principali segmenti di mercato, dalla bancassicurazione al risparmio gestito, dal credito al consumo al finanziamento al settore automotive e ai servizi alle imprese, ciascuno caratterizzato da modelli operativi specializzati e integrati attraverso sinergie commerciali.
Efficienza operativa e qualità del credito
Sul fronte dei costi, gli oneri operativi ordinari risultano in calo dell’1,4% al netto delle componenti straordinarie, grazie alle azioni di efficientamento strutturale e di ottimizzazione degli organici. Il cost/income ratio si attesta al 51,1%, confermando un buon livello di efficienza operativa.
La qualità del credito resta solida: l’NPE ratio lordo scende al 2,6%, quello netto all’1,1%, mentre il coverage ratio sale al 59,4%. Le rettifiche nette su crediti diminuiscono del 6,9% e il costo del credito si attesta a 34 punti base.
Solidità patrimoniale e liquidità
La banca mantiene un profilo patrimoniale robusto, con un CET1 ratio fully loaded al 13,4% e un Total Capital Ratio al 17,7%, livelli ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.
La posizione di liquidità si conferma elevata, con un LCR al 161% e un NSFR superiore al 125%.