La scarsa educazione finanziaria costa fino a 2.150 euro l'anno a ogni famiglia italiana

Costo ignoranza finanziaria

Secondo uno studio condotto da Allianz un italiano su cinque non dispone delle competenze e conoscenze necessarie per prendere decisioni finanziarie oculate.

Una "incompetenza finanziaria" che comporta un costo di 2.150 euro l'anno alla famiglia media italiana.

Su scala decennale, questo knowledge gap finanziario arriva alla cifra di 27.800 euro, allargando il divario rispetto ai nuclei famigliari che "ne masticano" di finanza.

Il perimetro dello studio

Per questo studio sono state intervistate più di 1.000 persone in Italia e altrettante in Spagna, Germania, Francia, Regno Unito, Australia e Stati Uniti, ponendo domande volte a verificare la loro comprensione delle nozioni finanziarie di base, come i tassi di interesse, l'inflazione, i rischi e i rendimenti degli investimenti.

Il pericoloso gap italiano

I risultati rivelano che un italiano su cinque non dispone delle conoscenze e competenze necessarie per prendere decisioni finanziarie oculate.

Lo studio evidenzia che la differenza di reddito derivante da qualsiasi tipo di investimento può variare in modo significativo tra persone con un'alfabetizzazione finanziaria bassa, media o elevata.

Una persona italiana con un'elevata alfabetizzazione finanziaria può guadagnare 2.300 euro in più all'anno, un importo vicino al guadagno medio mensile per lavoratore in Italia. Nell'arco di 30 anni la somma può sfiorare i 130mila euro.

Forte pessimismo in Italia

In Italia sette intervistati su dieci giudicano le prospettive economiche del proprio Paese da negative a estremamente negative.

Il 52% degli italiani con un'alfabetizzazione finanziaria media afferma lo stesso sulle proprie prospettive economiche.

Un gap di genere...

Questa mancanza di fiducia è particolarmente evidente tra le donne. Il 64% delle intervistate non nutre fiducia nella propria situazione finanziaria.

È stato inoltre riscontrato un maggior numero di donne con una bassa alfabetizzazione finanziaria rispetto agli uomini.

...e generazionale

La stessa cosa vale per il divario generazionale. Lo studio Allianz mostra che le conoscenze e le competenze finanziarie aumentano con l'età, con una maggiore concentrazione di persone altamente alfabetizzate dal punto di vista finanziario tra i Baby boomer, cioè le generazioni nate tra il 1945 e il 1964, rispetto alla Gen Z, i nati tra il 1996 e il 2010, e ai Millennial, nati tra il 1981 e il 1995.

«La scarsa alfabetizzazione finanziaria fa davvero male – afferma Ludovic Subran, Chief Economist di Allianz. In effetti, su lunghi periodi di investimento, come quando si risparmia per la pensione, può costare letteralmente una fortuna. Ma, fortunatamente, saper prendere decisioni finanziarie intelligenti non è nulla di trascendentale. Acquisendo le conoscenze e le competenze di base, le persone possono passare da un'alfabetizzazione finanziaria bassa a una media e ottenere così un netto vantaggio economico».

«Di solito i programmi di alfabetizzazione finanziaria si concentrano sul potenziamento delle competenze numeriche, ma l'alfabetizzazione finanziaria va oltre la matematica – afferma Patricia Pelayo Romero, Senior Economist di Allianz. Per avere successo, qualsiasi intervento di alfabetizzazione finanziaria, in particolare quelli rivolti alle donne e ai giovani, deve iniziare con il rafforzamento della fiducia».

 

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