Il 71% degli italiani ha adottato comportamenti sostenibili in casa: ricicla, controlla le spese in bolletta e cerca elettrodomestici con una alta classe energetica, per risparmiare sul lungo periodo.
Tuttavia, la sostenibilità ha un costo e per attuare nel quotidiano un comportamento virtuoso, gli italiani cercano consulenza esperta e si aspettano che le aziende offrano nuovi prodotti sostenibili a prezzi più bassi.
La ricerca Agos sui consumi sostenibili
Sono i risultati emersi dalla prima edizione di “Agos Insight. I nuovi consumi sostenibili”, condotta in collaborazione con EUMETRA su un campione di 2mila consumatori tra settembre e ottobre 2022. Un’analisi che si trasformerà in un appuntamento annuale per monitorare le abitudini delle famiglie sul fronte green.
Oggi quasi il 90% degli italiani è attento alla sostenibilità, soprattutto per via degli effetti del cambiamento climatico, per l’impatto economico che ne può derivare e sospinto anche dal mondo dell’informazione che sta dedicando spazio al tema.
Transizione verde in casa
Questa consapevolezza però non si traduce in azioni sostenibili nel quotidiano per tutti. Il frangente dove gli italiani si muovono con più attenzione è la transizione energetica tra le mura di casa. Il 71% ha cambiato le sue abitudini domestiche, focalizzandosi sul risparmio energetico, acquistando elettrodomestici con una migliore classe energetica con l’obiettivo primario di ridurre le spese domestiche.
E c’è chi prevede anche di migliorare la classe energetica del proprio immobile, interessante per il 90% degli italiani, ricevendo però un servizio specializzato di consulenza e prodotti ad hoc.
Mobilità ancora poco green
Al di fuori delle mura domestiche, però, è difficile seguire comportamenti virtuosi: quando si guarda alla mobilità, ad esempio, solo il 15% degli italiani ha individuato delle soluzioni più green per spostarsi.
Ma non è semplice per tutti passare a mezzi verdi come le biciclette (non tutto è dietro casa), oppure a veicoli elettrici, costosi, sebbene gli incentivi auto dell’ecobonus 2023, e che necessitano di una rete di ricarica capillare.
Costa troppo essere sostenibili?
Il prezzo è la discriminante che frena anche l’acquisto di prodotti e beni di largo consumo più sostenibili: il 31% degli italiani sta attento alla sostenibilità dei prodotti, quindi preferisce un prodotto magari biologico ed è disposto a pagare qualcosa di più. Per la maggior parte degli italiani il carrello è troppo caro e bisognerebbe rivederne il pricing.
Prima la famiglia, poi la sostenibilità
È evidente, dunque, che comportarsi in modo sostenibile ha un costo significativo, che pesa in particolare sugli italiani che hanno tra i 30 e i 50 anni, alle prese con spese per la casa e per i figli, oltre che con stipendi che non sempre consentono di seguire i comportamenti più virtuosi.
La Gen-Z è pronta a spendere di più
È invece la Generazione Z quella più attiva nel quotidiano e disposta a spendere qualche cosa in più (per l'86%, contro una media del 73%) per condurre uno stile di vita sostenibile.
I giovani e l’economia circolare
Per i giovani, tra i 18 e i 24 anni, ormai il tema della sostenibilità è insito ma anche qui bisogna trovare il modo di agire concretamente.
I giovani italiani stanno imparando l’arte del riutilizzo: l’economia circolare e la possibilità di acquistare beni usati piace molto (lo fa il 77% degli italiani), tanto da essere considerata ormai una modalità di acquisto al pari delle altre.
Quattro tipologie: i Concreti
Infine, l’analisi ha evidenziato i 4 atteggiamenti degli italiani verso la sostenibilità. In testa ci sono i Concreti (32% del campione), è il gruppo più numeroso, prevalentemente femminile e con età tra i 35 e i 55 anni.
I concreti devono fare i conti con la loro quotidianità, le spese e gli impegni che non permettono di attuare comportamenti sostenibili quanto vorrebbero.
Sono il gruppo su cui impatterebbe maggiormente una nuova offerta sostenibile con un pricing abbordabile.
Gli idealisti
Un terzo degli italiani (31%) è poi definito Idealista. Tra gli idealisti troviamo giovani e Generazione Z, che hanno risorse economiche a disposizione ma anche poche spese da affrontare, perché vivono ancora con i genitori oppure non hanno una famiglia da mantenere. Sono i più orientati verso la sostenibilità e sono tra i più attenti nei comportamenti quotidiani.
Gli impossibilitati
Sono uomini e hanno un titolo di studio più basso, invece, gli italiani Impossibilitati (20%): fanno lavori operai e hanno più difficoltà ad affrontare le spese mensili, come le bollette.
La sostenibilità per loro passa naturalmente in secondo piano, e anche se hanno qualche comportamento green, collegato per lo più al tema della riduzione delle spese, non sono propensi a spendere qualcosa di più per servizi o prodotti sostenibili.
Gli Indolenti
Infine, la fetta degli Indolenti (16%) è un gruppo di adulti a prevalenza maschile, composto come i Concreti da molte famiglie, spesso con un buon grado di istruzione, sta bene economicamente e ritiene importante il tema della sostenibilità ma ha poca voglia di impegnarsi in prima persona.
Sono però più che disponibili a spendere di più e a utilizzare le proprie risorse per iniziative a favore della sostenibilità, ma non a cambiare i propri comportamenti.
Agos e l’impegno verso la sostenibilità
L’impegno green di Agos (partecipata al 61% dal Gruppo Crédit Agricole attraverso Credit Agricole Consumer Finance e per il 39% da Banco BPM) si snoda su più fronti, toccando tutte le gambe della sigla ESG: prodotti per la transizione energetica destinati quindi a clienti e partner, ma anche molto lavoro a livello aziendale, con la riduzione delle emissioni di CO2 e la volontà di diventare presto autonomi nella produzione energetica proseguendo nella installazione di pannelli fotovoltaici pressi gli uffici.
Inoltre, forte attenzione è rivolta anche ai temi Social e di Governance: progetti di formazione e crescita per i propri dipendenti, valorizzazione delle diversità e inclusione.
I parchi cittadini, green e smart
L’impegno si riflette anche sul territorio attraverso Agos for Good: il progetto Parchi Agos Green&Smart, che si inserisce in questa iniziativa, darà vita ad aree verdi nelle città in cui la società è presente, naturalmente pensando al clima, alle città e alle comunità sostenibili (rispettivamente Goal dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile, obiettivi 13 e 11).