Il credito al consumo green raggiunge il 7% del mercato

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Il credito al consumo finalizzato a spese “green” cresce. Soprattutto grazie alla offerta bancaria, più focalizzata su soluzioni dedicate alla sostenibilità, con agevolazioni per i consumatori. Tanto che già oggi 8 banche su 10 offrono soluzioni ad hoc.

Secondo la ricerca “Consumer ESG Credit”, realizzata da CRIF in collaborazione con SDA Bocconi School of Management e Assofin, nel 2020 è cresciuto dal 4% al 7% il peso del credito destinato a finanziare l’acquisto di beni a basso impatto ambientale o che portano a un incremento dell’efficienza nel consumo di risorse.

Auto e moto più green

Circa 1/4 dei prestiti finalizzati nel 2020 per autovetture nuove si riferisce ad esempio ad acquisti di veicoli ibridi ed elettrici. E tra le banche e le società finanziarie che propongono prestiti finalizzati al sostegno di acquisti green, il 50% di questi soggetti include degli incentivi nella propria offerta per le richieste di prestiti destinati all'acquisto di auto e moto a basso impatto ambientale.

L’offerta delle banche

Nello specifico, il 29% di queste propone un piano di ammortamento flessibile o un tasso di interesse più basso mentre il 21% delle società rispondenti offre altre tipologie di agevolazione come l’azzeramento delle spese di istruttoria pratica per indirizzare la clientela verso scelte green. Non sono rare, inoltre, le proposte di finanziamento con durata più lunga, anche del 40%, per le quattroruote elettriche al fine di accompagnare il cliente al cambiamento.

Beni per la casa: si punta all’efficienza

Relativamente ai prestiti finalizzati all’acquisto di beni per la casa, invece, il 64% delle società che offre questo tipo di finanziamenti propone una linea di prodotti pensati per acquisti in linea con l’efficientamento energetico delle abitazioni e l’energia rinnovabile. In linea generale, tra i beni per la casa per i quali il consumatore può richiede un prestito “green” rientra l’installazione di impianti fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, la realizzazione di opere di isolamento termico dell'involucro dell'abitazione e di sostituzione degli impianti di climatizzazione, l’acquisto di elettrodomestici e illuminazione di classe A+ (o superiore) e la sostituzione dei serramenti.

Tra le agevolazioni proposte da circa due terzi delle banche e società finanziarie intervistate, la ricerca CRIF–SDA Bocconi-Assofin rileva che il 60% di esse offre un tasso di interesse più basso per i prestiti finalizzati all’acquisto di beni “green” per la casa, rispetto a quelli tradizionali, mentre il 20% propone un piano di ammortamento flessibile.

Prestiti Personali

Per quanto riguarda i prestiti personali, invece, il 44% degli istituti finanziari dichiara di avere evidenza che il prestito concesso sia stato utilizzato per spese e investimenti in prodotti “green” quali autovetture ibride o elettriche e impianti per l’efficientamento energetico delle abitazioni. Inoltre, quasi la metà dei rispondenti ha confermato di offrire una linea di prodotti con particolari caratteristiche per i prestiti personali “green”, proponendo un tasso di interesse più basso (nel 50% dei casi) e minori commissioni (per il 25%) rispetto all’erogazione di un prestito tradizionale.

Verso un credito sempre più green

Se fino a qualche anno fa i prodotti “green” occupavano una parte minoritaria del portafoglio delle offerte di credito ai consumatori, oggi per il 43% delle banche e società finanziarie rappresentano una priorità addirittura maggiore dei prodotti tradizionali. Questa priorità è destinata a crescere nei prossimi 2/3 anni per oltre il 57% delle aziende di credito, guidata da una serie di driver tra i quali l’opportunità di miglioramento della propria reputazione e immagine aziendale (29%) e un’aumentata customer loyalty (15%) e il necessario allineamento alle normative vigenti (14%).

 

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