La garanzia statale investe sul merito dei giovani

La garanzia statale investe sul merito dei giovani
Sestino Giacomoni, Presidente di Consap

Dal mattone al capitale umano. Consap ha esteso gli strumenti di garanzia per facilitare l’accesso al credito a categorie che faticano a ottenere finanziamenti, in particolare i giovani che non hanno una storia finanziaria alle spalle, affiancando al Fondo Prima Casa il nuovo Fondo Studio. Nel frattempo, prosegue con le banche e le istituzioni il lavoro sulla digitalizzazione dei processi e sullo sviluppo di nuovi modelli di inclusione finanziaria.

«Consap è il punto di raccordo tra amministrazioni pubbliche, sistema bancario e beneficiari: un modello di collaborazione tra pubblico e privato che punta a rendere il credito più semplice e accessibile – racconta Sestino Giacomoni, Presidente di Consap. Il Fondo Prima Casa, a cui hanno aderito oltre 260 banche, ha rappresentato negli ultimi anni uno dei principali strumenti di sostegno all’accesso al credito per le famiglie».

Il nuovo Fondo Studio che rende bancabile il merito

Ora Consap estende questo modello anche alla formazione, con il nuovo Fondo Studio, destinato agli studenti tra i 18 e i 40 anni. L’obiettivo è consentire l’accesso ai finanziamenti anche a chi non dispone di garanzie patrimoniali, mantenendo il tradizionale ruolo delle banche nella valutazione del merito creditizio. Ma con un fondamentale cambio di paradigma: non si finanzia chiedendo in garanzia un patrimonio già esistente, ma si investe sul capitale umano e nelle competenze future.

«La sfida era proprio quella di rendere “bancabile” il merito – osserva Giacomoni. Il Fondo non sostituisce la valutazione della banca sul rischio creditizio, ma interviene riducendo significativamente il rischio attraverso la garanzia pubblica del Fondo, visto che la legge ha introdotto la garanzia di ultima istanza dello Stato. In questo modo anche studenti privi di garanzie familiari possono accedere al credito per investire nella propria formazione».

Tassi di insolvenza sotto il 2%

È un modello distante da quello diffuso nei Paesi esteri, dove i finanziamenti agli studenti hanno innalzato il rischio di indebitamento tra i giovani.

«Il rischio non è trasferito sui giovani, ma condiviso tra Stato e sistema bancario – precisa Giacomoni. I finanziamenti prevedono condizioni sostenibili, tempi di rimborso lunghi e la possibilità di iniziare a restituire il prestito solo dopo il completamento del percorso di studi. I dati storici dimostrano inoltre un livello di insolvenza molto contenuto, meno del 2%, segno che investire nella formazione rappresenta anche un investimento economicamente sostenibile per il Paese».

Il rapporto con le banche passa anche dalla tecnologia

L’evoluzione dei fondi di garanzia ha rafforzato anche il rapporto tra Consap e gli intermediari. Oggi la collaborazione riguarda non solo gli aspetti operativi, ma anche lo sviluppo di procedure digitali che semplificano l’accesso alle garanzie.

Consap sta lavorando all’integrazione tra le proprie piattaforme e i sistemi informativi degli intermediari, con un maggiore ricorso a firma digitale, interoperabilità applicativa e servizi online per ridurre tempi e attività amministrative. Inoltre, dati e analytics diventano strumenti di monitoraggio per comprendere l’andamento dei fondi e supportare le amministrazioni pubbliche.

«Attraverso strumenti di business intelligence vengono prodotti report statistici e analisi che consentono di individuare eventuali criticità, migliorare la gestione delle garanzie e supportare la definizione delle politiche pubbliche – aggiunge Giacomoni. Una parte crescente di queste analisi è orientata anche alla dimensione territoriale, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente le Regioni sia nel Fondo Prima Casa sia nel Fondo Studio».

L’inclusione finanziaria è la prossima sfida

Guardando ai prossimi anni, l’inclusione finanziaria è uno dei principali ambiti di sviluppo delle garanzie pubbliche per Consap. L’attenzione è rivolta ai lavoratori autonomi, ai freelance, ai professionisti e a chi opera nell’economia delle piattaforme, categorie che spesso incontrano maggiori difficoltà nell’accesso al credito.

«L’esperienza maturata con il Fondo Prima Casa e con il nuovo Fondo Studio dimostra che le garanzie pubbliche possono diventare un efficace moltiplicatore di opportunità – conclude Giacomoni. Il nostro obiettivo è rafforzare il ruolo sociale di Consap e sostenere gli italiani nelle fasi più importanti della vita».

Oltre il credito: gli altri fondi gestiti da Consap

Accanto ai fondi di garanzia per l’accesso al credito, Consap gestisce anche strumenti con una forte funzione sociale. Tra questi, il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, per il quale negli ultimi anni sono state rafforzate le attività di recupero crediti attraverso nuove procedure e strumenti digitali.

È inoltre prevista una gara europea per il recupero di circa 1 miliardo di euro di crediti, finora affidati all’Agenzia delle Entrate. La società è inoltre responsabile dei fondi destinati alle vittime di mafia, estorsione e usura, oltre che alle vittime di reati intenzionali violenti e agli orfani di crimini domestici.

In questo ambito Consap sta rafforzando il coordinamento con Ministero dell’Interno, Ministero della Giustizia, Prefetture e autorità giudiziaria per accelerare le liquidazioni. È inoltre in preparazione una campagna di comunicazione per aumentare la conoscenza degli strumenti di sostegno tra i potenziali beneficiari.

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.

 

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