Cina: la PBOC inietta 70 miliardi di dollari a supporto delle linee di credito

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Dare una scossa all’economia e sostenere le linee di credito alle famiglie. È con questo campanello d’allarme lanciato dai più importanti conglomerati bancari cinesi che si è aperto il 16 ottobre il 20° Congresso del Partito Comunista Cinese, evento che, con molta probabilità, incoronerà Xi Jinping per un inedito terzo mandato presidenziale.

Mai come questa volta gli occhi sono puntanti sul Dragone. Tanta l’attesa per chi sostituirà Li Keqiang come premier e su chi detterà la futura agenda economica della Repubblica Popolare. Tuttavia i numeri parlano chiaro: il gigante asiatico rallenta e il malcontento è tangibile.

Xi: “Centrale il ruolo delle banche per l’economia”

Durante il suo discorso, Xi Jinping ha affermato che lo sviluppo economico rimane la "priorità assoluta" del Partito Comunista, ma rimangono le perplessità. Nell’intervento non sono stati infatti segnalati né cambiamenti circa la rigida politica Covid-0, né modifiche nelle politiche del mercato immobiliare, ancora un driver di crescita fondamentale per la Cina. Eppure la leadership ha auspicato ad un ruolo “centrale delle banche per guidare la ripresa economica”.

Prestiti in rialzo, ma non per le famiglie

Secondo i dati rilasciati dalla PBOC, i nuovi prestiti sono balzati del 39% il mese scorso, ma a spingere sull’acceleratore sono stati prevalentemente i presiti ad aziende o attività produttive. Infatti, nonostante la People's Bank of China abbia continuato a tagliare i tassi di interesse e il governo abbia spinto le banche a concedere prestiti in modo più aggressivo, la domanda da parte delle famiglie è rimasta debole. Per questo motivo gli analisti si aspettano una politica monetaria più accomodante nel quarto trimestre dell’anno.

Le mosse della PBOC

Yi Gang, governatore della Banca Centrale Cinese, ha dichiarato che la PBOC “spingerà le banche ad aumentare i prestiti ai settori delle infrastrutture, della produzione e della proprietà, mantenendo ampi i livelli di liquidità”. Da parte loro i grandi conglomerati bancari hanno già da settembre evidenziato un cambio di passo Come rivelato dai media cinesi, la PBOC ha nei giorni scorsi interrotto il prelievo di contanti tramite prestiti a medio termine per la prima volta in tre mesi e nella giornata di lunedì ha iniettato 500 miliardi di yuan ( circa $ 70 miliardi) tramite la sua linea di prestito a medio termine di un anno, corrispondente all'importo in scadenza questo mese. “Le risorse”, ha dichiarato Yi Gang, “fanno parte del continuo processo di supporto al sistema bancario cinese e della politica dei prestiti”.

 

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