Il Consiglio di amministrazione di Cherry Bank ha approvato il progetto di bilancio relativo all’esercizio 2025, che sarà sottoposto all’Assemblea degli azionisti il 14 aprile 2026.
L’anno si chiude con un utile netto di 21,5 milioni di euro e un ROE del 10,4%.
Risultati economici dell’esercizio
Nel 2025, l’utile netto si attesta a 21,5 milioni di euro, rispetto ai 30,1 milioni registrati nel 2024. Il ROE passa dal 16,7% al 10,4%.
Il risultato netto della gestione finanziaria raggiunge i 149,1 milioni di euro. Al netto dell’operatività sui crediti fiscali, il dato risulta in aumento di 61 milioni rispetto all’esercizio precedente.
Il margine di interesse è pari a 37,8 milioni di euro, in crescita dell’84,8% rispetto al 2024. L’incremento è legato all’aumento dei finanziamenti erogati alla clientela e ai rendimenti dei titoli in portafoglio.
Il margine di intermediazione si attesta a 158,6 milioni di euro, in calo del 13,1% rispetto ai 182,6 milioni del 2024, andamento collegato alla riduzione dell’attività sui crediti fiscali.
Le rettifiche nette di valore su crediti sono pari a 9,5 milioni di euro, in diminuzione del 31,3% rispetto all’esercizio precedente.
Costi operativi e struttura
I costi operativi ammontano a 116,3 milioni di euro, in riduzione del 5,9% su base annua. Il dato del 2024 era influenzato da componenti straordinarie legate alla business combination con Banca Popolare Valconca.
Al netto di tali componenti, i costi risultano in aumento del 4,2%, in relazione alla crescita della struttura organizzativa e informatica.
Al 31 dicembre 2025 l’organico della banca è composto da 618 risorse, rispetto alle 561 del 2024, con un incremento del 10,2%.
Raccolta e liquidità
La banca ha proseguito il riequilibrio tra raccolta istituzionale e raccolta da clientela. La raccolta tramite il canale online Raisin risulta in diminuzione del 40,2% rispetto al 2024, a favore del canale digitale proprietario e della raccolta tramite filiali retail presenti in Veneto, Emilia-Romagna e Marche.
Gli indicatori di liquidità restano sopra i livelli minimi richiesti dall’autorità di vigilanza.
Patrimonio e indicatori prudenziali
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2025 è pari a 218,7 milioni di euro, in aumento del 12,4% su base annua.
È stata inoltre contabilizzata una riserva negativa di 1,5 milioni di euro relativa al contributo straordinario sugli extraprofitti.
Sul piano prudenziale la banca registra un CET1 Ratio e un Total Capital Ratio pari al 16,3%, sopra le soglie minime indicate dalle autorità di vigilanza. I fondi propri ammontano a 206,1 milioni di euro, in aumento del 15,7% rispetto al 2024.
Rendicontazione di sostenibilità
Per l’esercizio 2025 la banca ha redatto la rendicontazione di sostenibilità, in coerenza con la direttiva europea Corporate Sustainability Reporting Directive e secondo gli standard European Sustainability Reporting Standards.
Eventi successivi alla chiusura dell’esercizio
Il 3 febbraio 2026 è stato nominato il nuovo Consiglio di amministrazione della banca per il triennio 2026-2028.
La presidenza è stata affidata a Marina Natale, con Giovanni Bossi nel ruolo di amministratore delegato e Gabriele Piccolo come vicepresidente. Rimane in carica il Collegio sindacale nominato dall’assemblea del 29 aprile 2024.
«Il 2025 conferma la capacità di Cherry Bank di proseguire nel proprio percorso di crescita, rafforzando il posizionamento come partner finanziario di riferimento per le famiglie imprenditoriali italiane e le loro aziende. I risultati dell’esercizio evidenziano una solida redditività, con un utile netto di 21,5 milioni di euro e un ROE del 10,4%, accompagnati da un significativo miglioramento della qualità del credito e da un ulteriore rafforzamento della struttura patrimoniale della Banca – ha dichiarato Giovanni Bossi, Amministratore Delegato di Cherry Bank. Nel corso dell’anno abbiamo registrato una forte espansione delle nostre business unit strategiche – dalla Finanza Strutturata alle Special Situations, dal Factoring al Wealth Management – e un’importante crescita del margine di interesse, sostenuta dallo sviluppo degli impieghi e dall’efficacia del nostro modello operativo. Con indicatori patrimoniali solidi, come il CET1 e il TCR al 16,3%, e con il nuovo Piano Strategico 2026–2028 approvato dal Consiglio di Amministrazione, Cherry Bank è nelle condizioni ideali per proseguire nel proprio percorso di sviluppo sostenibile e di creazione di valore nel medio-lungo periodo».