Nasce Cherry Bank S.p.A. e si completa il processo di integrazione tra Banco delle Tre Venezie e Cherry106.
L’Assemblea degli azionisti dell’istituto di credito ha approvato in seduta straordinaria alcune modifiche dello statuto, tra cui la variazione della denominazione sociale.
La nuova denominazione - si legge in una nota - richiama la vocazione all’innovazione della nuova banca, con un’allusione al concetto di “cherry picking”, ossia alla capacità di selezionare le opportunità che creano valore per i clienti e per la banca.
Rebranding dell’istituto
Per Cherry Bank è stato realizzato un ampio progetto di restyling della corporate identity, con il lancio di un nuovo sito web e l’elaborazione di un nuovo marchio.
Il nuovo marchio di Cherry Bank fonde gli elementi distintivi dei pittogrammi di Cherry106 e del Banco delle Tre Venezie, per esprimere graficamente l’unione delle due realtà in un nuovo soggetto veloce in termini di processi decisionali e di risposta al cliente.
Ultimato inoltre il trasferimento di tutte risorse che operano su Padova presso gli uffici nel Net Center.
Piani welfare e ruolo centrale delle donne

«Siamo una banca “contemporanea”, fatta di persone per le persone – commenta Giovanni Bossi, CEO di Cherry Bank (in foto). Ci piace definirci una “human bank”, che costruisce la sua crescita sul benessere di chi lavora per la Banca. Gli investimenti più importanti che faremo avranno l’obiettivo di valorizzare il patrimonio umano del nostro istituto, che conta 165 persone, di cui il 21% ha meno di 30 anni e il 62% meno di 40 anni. Saranno previsti piani di welfare, qualità degli ambienti lavorativi e soprattutto formazione continua, necessaria per la nostra crescita personale e per quella del cliente. Centrale sarà il ruolo delle donne dato che rappresentano il 49% del personale di Cherry Bank e per il 39% ricoprono ruoli manageriali».
I servizi della banca
Prodotti per i clienti privati, soluzioni di credito per le imprese, servizi di wealth management, acquisto e gestione di crediti deteriorati, acquisizione di crediti fiscali derivanti da bonus edilizi e, infine, progetti legati alla sostenibilità: questi sono alcuni dei business dove opera Cherry Bank.
«Abbiamo adottato un modello di governance innovativo e sostenibile – prosegue Bossi – e stiamo progettando la nuova sede della Banca, un edificio privo di barriere architettoniche e totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, che sia anche un green HUB a disposizione delle aziende. Applichiamo i criteri ESG nella definizione del merito creditizio, con l’obiettivo di supportare la crescita delle imprese».