L’impennata del costo della vita e il cambiamento climatico sono i grandi temi che preoccupano i giovani in Italia. Lo rivela l’ultima edizione della Deloitte Global GenZ and Millennial Survey.
Lo studio è stato condotto su un campione di 22.000 persone in 44 Paesi del mondo e su oltre 800 giovani in Italia. Dai risultati emerge che il costo della vita rappresenti la preoccupazione principale per i Millennial e GenZ intervistati. In seconda posizione rimane la questione climatica, che dovrebbe essere la priorità da affrontare secondo il 37% dei Millennial italiani e il 34% dei GenZ.
Costo della vita
In linea con la media globale, il 50% dei GenZ e il 47% dei Millennial italiani vive di stipendio in stipendio e teme di non riuscire ad arrivare a fine mese. I giovani italiani si dicono preoccupati per l'impatto che la stagnazione economica sta avendo su di loro, incidendo sulla possibilità di acquistare una casa e creare una famiglia. Per fare fronte all’instabilità economica, il 37% dei GenZ e il 23% dei Millennial in Italia ha almeno un secondo lavoro con cui cerca di integrare la prima fonte di reddito.
Lavoro
Per il 71% dei Millennial e il 68% dei GenZ italiani la famiglia e gli amici sono più importanti della carriera. La maggioranza dei GenZ e Millennial lascerebbe il proprio impiego se costretta a tornare in ufficio a tempo pieno. Interrogati sulla modalità lavorativa ideale, la soluzione più desiderata è la piena flessibilità, ovvero la possibilità di stabilire in autonomia se lavorare da casa o da remoto.
Il 38% dei Millennial e 39% dei GenZ vorrebbe la settimana lavorativa da 4 giorni per avere un migliore work-life balance, mentre il 32% dei Millennial e il 28% dei GenZ insiste sull’importanza di garantire la possibilità di lavorare da remoto.
Cambiamento climatico
Messa in secondo piano dall’inflazione, la preoccupazione per l’ambiente rimane comunque una delle principali fonti di ansia per le giovani generazioni. Per dare il proprio contributo alla sostenibilità ambientale, i GenZ e Millennial italiani evitano l’abbigliamento fast fashion, verificano la sostenibilità dei prodotti acquistati, seguono una dieta vegetariana o vegana e cercano di fare in modo che la propria casa sia più sostenibile.
Le parole di Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italia
«Come ogni anno la nostra Millennial Survey ci consegna uno spaccato molto significativo sulle aspettative e sulle preoccupazioni dei nostri giovani. Dai dati emerge con chiarezza che Millennial e GenZ hanno subito duramente l’impatto dell’inflazione scatenata da pandemia e guerra. Si tratta di un fenomeno che non riguarda solo questa fascia di popolazione, ma che preoccupa particolarmente i più giovani sia nel nostro Paese che nel resto del mondo.
Anche sul fronte del lavoro si consolidano trend molto significativi. Flessibilità, salute mentale, attenzione all’impatto ambientale e sociale sono sempre più importanti per GenZ e Millennial alla ricerca di un lavoro.
Molti giovani, inoltre, hanno messo in discussione la gerarchia di valori che dà senso alla loro vita: in Italia 7 intervistati su 10 affermano che famiglia e amici siano più importanti della carriera. Un dato che si riflette nella grande importanza attribuita al work-life balance e al lavoro ibrido, ormai considerato new normal».