bunq arriva in Italia con l’IBAN locale e la prima succursale

bunq arriva in Italia con l’IBAN locale

bunq introduce l’IBAN italiano per i propri utenti. La neobanca olandese ha aperto la sua prima succursale in Italia e introdotto l’IBAN locale per rispondere alle esigenze finanziarie di quasi un milione di nomadi digitali italiani.

bunq, fondata nel 2012 ad Amsterdam dall’imprenditore Ali Niknam, conta oggi su oltre 20 milioni di utenti e opera in oltre 30 mercati.

È stata tra le prime realtà a ottenere una nuova licenza bancaria “greenfield” e la prima neobanca dell’UE a raggiungere la redditività, su base trimestrale nel 2022 e poi annuale nel 2024.

Il rapporto con la tecnologia

La banca sfrutta l’intelligenza artificiale generativa e ha ripensato la propria infrastruttura partendo dall’AI, per introdurre funzionalità quali la traduzione vocale istantanea in 38 lingue, il riconoscimento di immagini, e strumenti intelligenti di budgeting, dedicati alla clientela.

Il contesto: l’ascesa dei nomadi digitali

Negli ultimi anni, l’Italia ha visto crescere rapidamente la sua comunità di digital nomads e lavoratori internazionali - con Milano Roma e Firenze in cima alle preferenze, come risulta dal recente rapporto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Quasi un milione di italiani ha adottato questo stile di vita e vivere, lavorare e viaggiare tra più Paesi è ormai diventato la norma.

Con l’introduzione dell’IBAN italiano, bunq permette agli utenti di gestire il proprio denaro ovunque. Gli utenti potranno ora utilizzare un IBAN italiano insieme agli altri cinque IBAN europei (Paesi Bassi, Germania, Francia, Spagna e Irlanda), gestendo ogni aspetto della loro vita finanziaria da un’unica app.

Ogni conto è completamente funzionante, con il proprio IBAN e organizzato in categorie dedicate per affitto, viaggi, abbonamenti, risparmi o progetti extra.

«Avendo passato anni tra l’Italia e l’estero, so bene cosa significa affrontare la burocrazia quando tutto sembra più complicato del necessario – ha affermato Bianca Zwart, Chief Strategy Officer di bunq. L’Italia merita un modo di gestire il denaro che segua la sua stessa voglia di muoversi. Con l’IBAN italiano vogliamo offrire un’esperienza davvero globale grazie ad un conto che funziona ovunque ma parla anche la lingua di casa».

La espansione internazionale

In Italia, bunq nell’ultimo anno è cresciuta del 200% e l’annuncio dell’IBAN locale segue la recente espansione della neobanca in Nord America, segnata dall’approvazione della licenza broker-dealer e dalla richiesta di una licenza “de novo” negli Stati Uniti, insieme alla più recente domanda di licenza presentata in Messico.

Scopri di più su bunq, vai alla recensione.

 

 

 

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