Il Brasile è sicuramente la principale economia dell’America Latina il che lo rende un attore strategico nel mercato globale. Forte di una popolazione di oltre 220 milioni, di cui più della metà connessi al villaggio globale tramite smartphone, il paese carioca è anche il più grande hub fintech in America Latina. A trainare la crescita del settore è il segmento del digital banking. Secondo i dati di Global Index, ci sono ancora circa 48 milioni di brasiliani non coperti da alcun servizio bancario, eppure questi unbanked, spostano all’anno quasi $240 miliardi dell’economia nazionale. Un dato importante che ci fa capire il perché della rapida ascesa del settore fintech in un paese dove il sistema bancario è descritto come troppo tradizionale. In questa cornice, cinque sono state le principali applicazioni che, spaziando dall’e-commerce alle normali operazioni bancarie, hanno contribuito a cambiare l’approccio fintech del paese.
Nubank, la più grande digital bank al mondo
Con un bacino di utenza di 40 milioni di clienti, Nubank non è solo la principale neobank del Brasile, ma è altresì la più grande banca digitale al mondo. Non male per una banca fondata nel 2013 a San Paolo in risposta alla “burocratica lentezza delle banche tradizionali”, ha affermato la co-founder Cristina Junqueira. In breve tempo Nubank ha fatto breccia nella clientela, grazie anche ad un ventaglio di soluzioni semplici, sicure e totalmente digitali come l’account bancario NuConta. Nel 2019 l'azienda ha iniziato a testare i sui prodotti di prestito personale e ha mosso i primi passi nell'espansione internazionale, aprendo uffici in Messico e Argentina.
Attualmente, l'azienda ha una valutazione di oltre $10 miliardi, grazie anche al sostegno di nomi del calibro di TCV, Sequoia Capital e Tencent. Inoltre, in collaborazione con la compagnia assicurativa svizzera Chubb, la compagnia ha lanciato Nubank Vida, un'offerta di assicurazioni sulla vita completamente digitale. Uno scossone per il mercato locale, ma l’avanzata di Nubank è andata oltre. Nel 2020, in piena crisi pandemica, l'azienda ha acquisito Easynvest, portale dedito agli investimenti, Plataformatec e Cognitect, realtà dedite alla ricerca di talenti nell'ingegneria del software.
EBANX, l’AliPay carioca
Portare con mano i brasiliani verso i pagamenti transfrontalieri in modo digitale sfruttando la crescita dell’e-commerce, questa la missione di EBANX, la principale piattaforma di cross-border digital payment del Brasile. La startup, nata nel lontano 2012, si è fatta carico immediatamente di una problematica oggettiva: con la crescita dei canali e-commerce e con i brasiliani con carte di credito che prevedono unicamente pagamenti nei circuiti nazionali, come sostenere pagamenti cross-border per gli operatori nel retail? Da questa semplice intuizione il cammino è stato tutto in salita. Fornendo una piattaforma B2B che accetta carte di debito e di credito valide in tutto il Brasile oltre al boleto*, EBANX ha consentito ai consumatori brasiliani di acquistare da qualsiasi portale online internazionale, anche a coloro che non hanno accesso a un credito formale o a un conto bancario. EBANX ha quindi iniziato a concludere accordi con diverse aziende per consentire i pagamenti transfrontalieri, ma la vera svolta è arrivata nel 2013, quando il portale ha sottoscritto una partnership con il colosso cinese AliExpress.
Il gigante di Hangzhou non solo ha portato il proprio know-how, ma ha permesso che EBANX diventasse il principale corridoio di scambio per i pagamenti tra merchants di Brasile e Cina. Risultato? Volume di affari triplicati e la prestigiosa collaborazione ha aperto EBANX anche ai portali di Spotify e Airbnb. La società ha sedi in Brasile, Messico, Argentina, Colombia, Cile, Perù, Ecuador e Bolivia ed offre oltre 100 opzioni di pagamento ai commercianti latinoamericani e ha già aiutato oltre 70 milioni di persone ad accedere ai propri servizi.
Creditas, l’home equity 100% brasiliano
Creditas è un portale fintech di prestito garantito creato nel 2012. Con una valutazione di $1,75 miliardi, l’obiettivo principale del portale è quello di colmare le inefficienze e monopolio del sistema bancario tradizionale. Dati alla mano, il 75% dei brasiliani ha una casa ed auto di proprietà con pochi debiti da saldare. Quindi l’intuizione dell’app è sempre stata quello di rifinanziare debiti costosi dei clienti utilizzando proprio tutte le proprietà degli utenti come garanzia. L'obiettivo era quello di essere una piattaforma che potesse fornire finanziamenti end-to-end seguendo un modello verticale.
Creditas ha iniziato così a concentrarsi sui cosiddetti home equity credits, un tipo di credito assai comune in altri paesi, ma raramente offerto in Brasile in quegli anni. Dopo un inizio incerto, grazie anche al sostegno dei grandi gruppi bancari carioca, la compagnia è divenuta una delle principali applicazioni fully digital nel mondo del credito sudamericano. Spartiacque è stato il 2018 quando la Banca centrale del Brasile ha accreditato Creditas come istituzione finanziaria, mentre il cospicuo investimento della nipponica SoftBank nel 2019, ha dato il propellente necessario per il balzo internazionale di Creditas con l'inizio delle operazioni in Messico.
PagSeguro, dai computer agli smartphone
Gravitante nell’orbita del gigante brasiliano Universo Online, PagSeguro, fondata nel 2006 come piattaforma di pagamento online per la crescite del settore e-commerce in Brasile, è oggi un e-wallet a tutti gli effetti. Paragonata molto spesso a WeChat Pay, il suo modello di business non è molto lontano dal colosso cinese.
L’obiettivo del portale è infatti quello di promuovere un ecosistema bancario digitale end-to-end sicuro, conveniente, semplice e mobile-first, sia per i commercianti che per i consumatori. Fondamentale per la crescita di PagSeguro anche l’incursione fatta nel mondo dei pagamenti POS nel 2013, che ha consentito ai commercianti di ricevere pagamenti di persona e facilitato le operazioni anche grazie all’introduzione di QR Code. Esattamente come avvenuto in Cina.
PagSeguro si rivolge principalmente ai clienti meno serviti o ignorati dagli operatori storici, ma la rivoluzione apportata dal portate è stata monumentale. Ad oggi l’azienda permette ai consumatori di scegliere ben 37 metodi diversi di incasso, tutti veicolati dal conto digitale PagBank che offre 8 opzioni di prelievo tra cui bonifico, trasferimenti di contanti, pagamenti di bollette, ricarica di credito telefonico e molto altro.
Neon, la digital bank dei millennial
Tecnologia al servizio del consumatore, questa la filosofia di Neon, l’app fondata da Pedro Conrade che negli anni ha ridisegnato la finanza digitale brasiliana. Neon nacque con uno scopo chiaro: fornire un conto bancario accessibile a qualsiasi brasiliano, mettendo l'esperienza dell'utente al centro di tutto.
Conrade, su sua stessa ammissione, ha cercato ispirazione in altre banche digitali come Simple negli Stati Uniti, N26 in Germania e Monzo nel Regno Unito. Lanciata nel 2016 come semplice account digitale, Neon è divenuta una digital bank con il passare degli anni. Considerata una vera “banca democratica”, per il trattare in eguale modo tutti i clienti, Neon ha sempre fatto del suo servizio clienti il suo punto di forza, dove lo zoccolo duro della sua utenza è formato prettamente da giovani millennial, con un reddito medio-basso, ma altamente tecnologici e sempre connessi al web.
Neon permette ai suoi utenti una vasta rete di servizi che includono piani di investimento, prestiti, bonifici bancari illimitati oltre alla possibilità di utilizzare PIX, il sistema di pagamento istantaneo gratuito della Banca centrale brasiliana. Dal 2019 inoltre Neon si è anche avventurata nel mondo delle carte di credito, andando a competere direttamente con Nubank. Una curiosità? Con le carte Neon il primo prelievo del mese è gratuito, un espediente marketing che ha fanno impennare il numero di utenti di questa innovativa banca digitale .
* Il tradizionale bollettino di pagamento con codice a barre riferito ad un acquisto, che può essere regolato presso punti di pagamento come lotterie, supermercati o qualsiasi sportello bancario