Prende il via la transizione ESG di BPPB: tre ambiti di intervento fino al 2050

Prende il via la transizione ESG di BPPB

Transizione ESG per la Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Il CdA ha approvato il primo Piano di Transizione prudenziale ESG, integrando in modo progressivo i fattori ambientali, sociali e di governance nella strategia, nella governance e nel framework di risk management della Banca.

L’obiettivo è rafforzare la resilienza del modello di business di fronte ai rischi ESG, in primis quelli climatici, di transizioni e fisici.

Da salvaguardare, in questo percorso, ci sono la solidità patrimoniale e finanziaria, la redditività nel medio-lungo periodo, il posizionamento competitivo della Banca e la capacità di accompagnare la clientela nel percorso di transizione.

Tre ambiti di intervento progressivi

L’istituto ha dato attuazione quindi all’art. 76, par. 2, della CRD VI, definendo anche un insieme di azioni concrete, coerente con il profilo e il ruolo di Less Significant Institution, che si articola su tre ambiti di intervento: Ambiente, Sociale, Governance.

È strutturato su tre orizzonti temporali: al 2028, nel breve-medio periodo, il traguardo intermedio è fissato al 2035 e infine, l’obiettivo a lungo termine va raggiunto nel 2050.

«La Banca Popolare di Puglia e Basilicata, coerentemente con la propria identità cooperativa, ha avviato un percorso di transizione fondato su concretezza e misurabilità degli impegni – dichiara il Presidente Leonardo Patroni Griffi. Energia rinnovabile, digitalizzazione, inclusione, riduzione degli impatti ambientali e attenzione ai bisogni dei territori rappresentano i pilastri di questo Piano. La nostra Banca nasce e cresce nei territori e intende accompagnare famiglie, imprese e comunità in un percorso di transizione sostenibile, capace di generare valore nel tempo».

 

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