Si conclude il piano “Una Banca semplice e sostenibile” della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, che ha previsto interventi sul modello distributivo e la partnership strategica con Nexi nel merchant acquiring.
Il CdA ha approvato il Progetto di Bilancio al 31 dicembre 2025, registrando un utile netto pari a 57,3 milioni di euro, in aumento del 39% rispetto ai 41,3 milioni del 2024.
L’utile ante imposte è pari a 77,4 milioni (+23,7%) e include un provento non ricorrente di 17 milioni legato alla cessione del ramo merchant acquiring, perfezionata il 31 maggio 2025, nell’ambito dell’operazione con Nexi Payments.
Il risultato continua inoltre a risentire dei costi connessi al salvataggio di Eurovita.
Redditività in crescita, con ROE al 15%
Il ROE si attesta al 15% (10,7% al netto delle componenti non ricorrenti), mentre il patrimonio netto contabile sale a 405,1 milioni di euro (+13%).
A parità di perimetro, il margine di intermediazione primario cresce dell’1,1%, sostenuto dall’incremento del margine di interesse, nonostante il calo dei tassi di mercato.
Il margine di intermediazione della gestione finanziaria, pari a 189,5 milioni di euro, riflette invece la riduzione del fair value del portafoglio di crediti fiscali destinati alla vendita.
Le rettifiche nette di valore scendono a 11,5 milioni di euro (-4 milioni rispetto al 2024).
Il costo del credito si mantiene a 42 punti base.
Gli oneri operativi ammontano a 117,9 milioni, con un cost/income ratio del 62,2%.
Raccolta e impieghi in crescita
La raccolta globale raggiunge 6,82 miliardi di euro (+1,6%).
La raccolta diretta cresce del 3,6% a 4,39 miliardi, mentre la raccolta indiretta registra una flessione dell’1,8%, anche per effetto dei riscatti delle polizze ex Eurovita.
Sul fronte del credito, le nuove erogazioni a famiglie e imprese superano i 420 milioni di euro.
Gli impieghi in bonis crescono del 2,8%, con la componente mutui e sovvenzioni che supera i 2,1 miliardi, a fronte di una crescita media di sistema dell’1,1%.
Qualità del credito e solidità patrimoniale
L’incidenza dei crediti deteriorati netti sugli impieghi si riduce all’1,4% (2% nel 2024). Il coverage sui deteriorati sale al 56,6%, guadagnando oltre cinque punti percentuali.
Gli indici di liquidità confermano un ampio buffer: LCR al 282% (251% nel 2024) e NSFR al 171% (164%).
Il CET1 ratio si attesta al 24,1% (19,8% nel 2024), con fondi propri prossimi a 400 milioni di euro. Anche Tier 1 (24,1%) e Total Capital Ratio (24,7%) risultano in rafforzamento.
Strategia: modello più leggero e rete riorganizzata
Nel 2025 si è completata l’attuazione del Piano 2023-2025 “Una Banca semplice e sostenibile”, con il consolidamento delle iniziative di razionalizzazione e il superamento dei principali target gestionali.
Il percorso ha portato al consolidamento del modello distributivo, con un presidio più focalizzato nei territori storici di riferimento e una struttura operativa più snella.
Tra le operazioni di maggiore rilievo:
- Conferimento del ramo merchant acquiring a Nexi Payments, nell’ambito di una partnership di lungo periodo che consente un modello a minore assorbimento di capitale e con maggiore incidenza delle commissioni.
- Rafforzamento e modernizzazione della rete territoriale, con trasferimenti in posizioni più funzionali, introduzione di sportelli evoluti e dismissione della rete dei consulenti finanziari.
- Semplificazione e digitalizzazione dei processi core (mutui retail, successioni, pignoramenti) e diffusione della transazionalità evoluta nelle principali filiali.
ESG: Piano di Transizione e Fondazione ETS
Nel 2025 la Banca ha proseguito l’integrazione dei fattori ESG nei processi decisionali.
A gennaio 2026 è stato approvato il primo Piano di Transizione ai sensi delle Linee Guida EBA 2025/01.
Sono proseguite le iniziative di efficientamento energetico e lo sviluppo dei Sustainability Linked Loans.
Sul piano sociale, è stata avviata operativamente la Fondazione BPPB ETS e le erogazioni liberali hanno raggiunto 290mila euro.
Confermata, con punteggio migliorato, la certificazione per la Parità di Genere.
Dividendo e rafforzamento delle riserve
All’Assemblea del 27 marzo 2026 il CdA proporrà un dividendo di 0,20 euro per azione (+33% rispetto al 2024) e l’accantonamento a riserva di 45 milioni di euro.
Il Consiglio chiederà inoltre l’autorizzazione ad affrancare la riserva non distribuibile costituita ai sensi del D.L. 104/2023 per 12,4 milioni di euro, sostenendone i relativi oneri fiscali.
«Desidero esprimere, a nome del Consiglio di Amministrazione – ha dichiarato il Presidente della BPPB, Leonardo Patroni Griffi – un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito ai risultati conseguiti nel 2025. Ai Soci, per il costante sostegno; ai Clienti, per la fiducia accordata; e a tutte le Persone della Banca, la cui professionalità, impegno e dedizione rappresentano il vero motore della nostra crescita. Un particolare ringraziamento va all’Amministratore Delegato uscente, Alessandro Maria Piozzi, per la visione strategica e il contributo determinante assicurato in una fase di profonda evoluzione e rafforzamento dell’Istituto. Un sincero apprezzamento è rivolto altresì al Consiglio di Amministrazione, al Collegio Sindacale e al Collegio dei Probiviri, che con questa Assemblea concludono il loro mandato, per la competenza e il senso di responsabilità con cui hanno operato al servizio della Banca e dei Soci. I risultati raggiunti costituiscono una solida base su cui continuare a costruire, con responsabilità e visione, il futuro della nostra Banca».