BPER: utile in crescita, ricavi stabili e spinta sulle commissioni nel 2025

BPER: utile in crescita, ricavi stabili

Utile netto ordinario di fine esercizio a 1,78 miliardi di euro per il gruppo BPER, che ha concluso il 2025 registrando una crescita del 26,6%.

I ricavi core hanno raggiunto i 5,43 miliardi di euro, sostanzialmente stabili rispetto al 2024: e la leggera flessione del margine di interesse (-3,2%, a 3,27 miliardi) è stata compensata dall’aumento delle commissioni nette /+5%, a 2,16 miliardi).

Crescere nelle commissioni: raccolta gestita e bancassurance

La dinamica delle commissioni riflette la strategia di rafforzamento dell’asset gathering. Le commissioni da raccolta gestita crescono del 10,8%, mentre quelle legate alla bancassurance aumentano del 7,5%.

Nel complesso, il rapporto tra commissioni nette e proventi operativi netti sale al 38%, segnalando un progressivo riequilibrio del mix dei ricavi verso componenti fee-based.

Nel perimetro consolidato, i proventi operativi netti raggiungono i 6,59 miliardi di euro, mentre gli oneri operativi si attestano a 3,01 miliardi, con un cost/income ratio pari al 45,7%.

A livello di banca stand-alone, il cost/income ratio scende al 47,2%, in miglioramento di oltre 300 punti base su base annua.

Volumi: crescita moderata e focus su nuovi impieghi

Le attività finanziarie totali della banca hanno poi raggiunto i 327,7 miliardi di euro, in crescita del 7% su base annua.

I crediti netti verso la clientela si attestano a 92,1 miliardi di euro (+2,2%), mentre nel corso del 2025 sono stati erogati nuovi finanziamenti per 19,6 miliardi di euro, in aumento del 13,1%.

Sul fronte della raccolta, la raccolta gestita cresce a 77,8 miliardi di euro (+8,9%), la raccolta amministrata a 106,1 miliardi (+10,8%) e la raccolta diretta a 122,2 miliardi (+4 miliardi su base annua).

Nel complesso, il totale delle attività finanziarie (TFA) del gruppo raggiunge 327,7 miliardi di euro (+7%).

Efficienza operativa e qualità del credito

Il miglioramento dell’efficienza operativa è sostenuto da una riduzione degli oneri operativi (-5,1%) e delle spese per il personale (-5,1%), anche per effetto delle dinamiche di turnover.

Il costo del credito si attesta a 34 punti base, mentre nel perimetro consolidato scende a 24 punti base.

La qualità degli attivi rimane su livelli elevati: l’NPE ratio lordo si colloca al 2,4% e quello netto all’1,1%, con un coverage ratio al 57,5%.

Nel perimetro consolidato, l’incidenza dei crediti deteriorati verso la clientela è pari al 2,1% a livello lordo e all’1,0% a livello netto.

Patrimonio e liquidità

Sul fronte patrimoniale, il CET1 ratio consolidato si attesta al 14,8%, con un Tier 1 ratio al 17,2% e un Total Capital ratio al 19,2%.

Gli indici di liquidità restano su livelli elevati e il rapporto prestiti/depositi si colloca al 76,3%.

L’impatto dell’acquisizione di Sondrio

I risultati del 2025 subiscono naturalmente il consolidamento di Banca Popolare di Sondrio, avviata da inizio luglio dello scorso anno, che ha avuto impatti rilevanti sul conto economico e sulla struttura patrimoniale: gli oneri di integrazione e gli impatti da purchase price allocation ammontano a 470 milioni di euro.

 

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