
Approvati i risultati preliminari consolidati del Gruppo BPER per il 2020: l'utile netto ammonta a 245,7 milioni di euro: proposto un dividendo cash di 0,04 euro per azione.
Sul risultato influiscono, oltre ai contributi ai fondi sistemici per 77,3 milioni, anche oneri straordinari netti per un ammontare complessivo pari a circa 59,3 milioni, costi per 29 milioni relativi al progetto di acquisizione del ramo d’azienda e imposte positive per 67 milioni.
BPER: costo del credito e NPE
Il costo del credito del Gruppo BPER è a 101 bps, includendo una stima cautelativa dell'impatto degli effetti sul credito dopo la crisi del Covid-19. In miglioramento l'asset quality, con un NPE lordo al 7,8% (vs. l'11,1% di fine 2019) e netto al 4% (vs. il 5,8% di fine 2019). Lo stock di crediti deteriorati si riduce a 4,3 miliardi lordi e 2,1 miliardi netti, circa -29% da fine 2019 in entrambi i casi. Al risultato ha contribuito la cessione di un gross book value di 1,6 miliardi di euro. Il default ratio è all'1%, in calo rispetto all'1,7% del 2019. Texas ratio al 55,4% in calo di 23,7 p.p. dalla fine dello scorso anno.
Impieghi e raccolta in crescita
Gli impieghi netti in bonis crescono del 3,8% nel corso del 2020, anche grazie all'erogazione di 3,5 miliardi di euro di finanziamenti garantiti dallo Stato, principalmente nei segmenti Retail e Small Business.
Cresce anche la raccolta complessiva, del 5,5% da fine 2019, per un totale di 185,2 miliardi di euro: la raccolta diretta cresce dell'8,8% nell'anno mentre quella indiretta, grazie a un +4,1% nel quarto trimestre, è tornata ai livelli di inizio 2020.
Bancassurance +7% a 7,3 miliardi
Trend particolarmente forte per la Bancassicurazione, +7% da fine 2019 con un portafoglio premi assicurativi riferibile al ramo Vita (non compresa nella raccolta indiretta) pari a 7,3 miliardi di euro. La raccolta totale gestita, inclusiva della Bancassicurazione, supera per la prima volta i 50 miliardi di euro.
In foto: Alessandro Vandelli, Amministratore Delegato di BPER Banca