“Evoluzione, non rivoluzione”. È il messaggio con cui Banca di Credito Popolare accompagna il proprio rebranding e racconta la trasformazione della banca. Il rinnovamento dell’identità grafica vuole proiettare l’immagine di una banca moderna, che ora sta investendo nel digitale, nel ricambio generazionale e nelle competenze per la relazione con imprese e famiglie del territorio. Mantenendo la prossimità e la storicità della banca tra gli elementi distintivi.
«Il rebranding di BCP non è una rivoluzione, perché noi siamo fieri dei nostri 138 anni di storia, ripresi dalla torre rosso corallo che simboleggia Torre del Greco. Ma ci vogliamo presentare al mercato e agli stakeholder con una veste moderna e digitale – racconta Loredana Loffredo, Responsabile Relazioni Esterne e Attività Istituzionali di BCP. Siamo una banca popolare, radicata nel territorio e la nostra missione è essere vicini alle persone, puntando sul digitale, al pari delle grandi banche».
I nuovi concept di filiale di BCP
Il percorso di digital transformation della Banca, avviato già da qualche anno, non tocca unicamente i processi, ma anche il layout delle filiali.
«Digitalizzeremo i processi e allargheremo l’offerta commerciale e nel giro di sei mesi andremo a rinnovare le prime otto filiali, per poi procedere con tutte le altre – premette Loffredo. Il nuovo concept integra fisico e digitale: la filiale diventa uno spazio aperto dove i clienti svolgono operazioni bancarie in autonomia tramite strumenti avanzati e ricevono consulenze personalizzate per ogni esigenza».
Conoscere le esigenze del territorio
Oggi BCP conta 56 filiali su tutto il territorio campano e uno sportello nel Basso Lazio, con 520 dipendenti e oltre 110mila clienti sul territorio.
«La presenza territoriale è la nostra forza maggiore, perché conosciamo l’interlocutore, il contesto in cui opera e comprendiamo al meglio le sue necessità. Per rafforzare il rapporto con la clientela, dedichiamo massima cura alla formazione dei colleghi, fornendo loro le competenze necessarie per guidare ogni cliente con un approccio consulenziale basato sulla fiducia – sottolinea Loffredo. Essere vicini alla comunità ci permette anche di modulare soluzioni e servizi sulla specificità di ogni impresa, mantenendo centrale la relazione e l’incontro fisico, supportati dagli strumenti digitali in ottica omnicanale».
Il Mezzogiorno, attrattivo anche per i giovani talenti
L’evoluzione di BCP passa dalle competenze ma anche dal ricambio generazionale. Un passaggio già in corso, che ha visto l’ingresso di una trentina di giovani professionisti del territorio.
«Nel 2026, attraverso il Fondo di Solidarietà, sono usciti volontariamente alcuni colleghi, lasciando spazio a nuovi giovani professionisti, che stanno portando nuove competenze e idee, oltre che vigore alla macchina organizzativa della banca – commenta Loffredo. Essere riusciti a coinvolgere giovani del territorio ci permette di dimostrare che il Mezzogiorno può essere anche attrattivo per i giovani talenti».
Le attività di beneficenza sul territorio
Prossimità, comunità e persone sono concetti che si ripetono spesso nel rebranding e che si traducono concretamente in attività di educazione finanziaria e di responsabilità sociale dedicate al territorio.
«Quest’anno organizziamo la seconda edizione di un gala di beneficenza per i bambini oncologici della Fondazione Santobono Pausilipon – illustra Loffredo. L’anno scorso, grazie alla collaborazione di oltre 15 chef stellati, siamo riusciti a donare 80mila euro per costruire un nuovo laboratorio di ricerca. Essendo una delle poche istituzioni bancarie di riferimento in Campania, ogni anno riceviamo tante richieste di supporto da parte delle comunità del territorio».
BCP: nei primi sei mesi dell’anno crescono risparmio gestito e bancassicurazione
A fine giugno 2026, Banca di Credito Popolare ha registrato un utile netto di 4,1 milioni di euro, grazie al miglioramento del tasso di copertura dei crediti deteriorati e alla cessione di un ulteriore portafoglio di crediti in sofferenza. Inoltre, le masse intermediate salgono a 5,3 miliardi di euro (+87,4 milioni rispetto a fine 2025).
Le commissioni attive si attestano a 20,2 milioni, in crescita del 2% rispetto al primo semestre 2025. Le commissioni da prodotti assicurativi tradizionali (non-IBIPs), grazie alla significativa crescita nella raccolta premi, registrano un aumento del 77%.
La raccolta diretta è pari a 2,54 miliardi di euro, in crescita rispetto a fine 2025. Infine, nel corso del semestre sono stati erogati nuovi finanziamenti a favore di famiglie e imprese del territorio per 155,8 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto al primo semestre del 2025. Il CET1 capital ratio è pari al 17,07% (+34 punti base rispetto al 31 dicembre 2025) e il Total Capital Ratio è pari al 17,83% (+35 punti base).
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di ottobre 2026 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.