L’intelligenza artificiale non è più soltanto uno strumento a supporto del risk management: sta diventando essa stessa una nuova fonte di rischio. È questa la tesi della BCE, che parte da un dato significativo: oltre l’85% delle banche europee sottoposte alla vigilanza dell’istituto utilizza già applicazioni basate sull’AI.
Il tema, quindi, non riguarda soltanto la cybersicurezza, ma investe direttamente la resilienza operativa, la governance e la gestione strategica del rischio.
Una trasformazione strutturale del cyber risk
Secondo la BCE, i modelli di nuova generazione rappresentano infatti un cambiamento strutturale del panorama delle minacce informatiche e non un semplice avanzamento tecnologico.
Questo articolo è stato pubblicato sul numero di giugno 2026 di AziendaBanca. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop.
