Veneto, la BCE autorizza la fusione tra BCC Verona-Vicenza e Banca Patavina

Fusione BCC Verona-Vicenza e Banca Patavina

La BCE dà il via libera all’aggregazione tra BCC Verona-Vicenza e Banca Patavina. Il territorio di riferimento abbraccerà le province di Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Treviso, Rovigo, Trento e Mantova.

La nuova realtà sarà la terza BCC a livello italiano per sportelli, quarta per attivo, sesta per soci e tra le più grandi banche dell’intero Gruppo BCC Iccrea.

Terza BCC a livello italiano

La futura BCC potrà contare su oltre 700 collaboratori e un prodotto bancario lordo di oltre 9 miliardi di euro. La raccolta diretta arriva a 4,1 miliardi di euro, gli impieghi a clientela ammontano a 3 miliardi di euro.

Supporto al territorio

L’operazione, secondo Flavio Piva, Presidente di BCC Verona e Vicenza, «è la conferma del grande valore di questo percorso strategico che, con il benestare dei soci, darà vita alla più grande BCC in regione».

Per Leonardo Toson, Presidente di Banca Patavina, invece, «l’autorizzazione della BCE costituisce un passaggio essenziale nel percorso che abbiamo avviato».

Soddisfatto anche Giuseppe Maino, Presidente gruppo BCC Iccrea che aggiunge come «la BCC che nascerà saprà esprimere una forte connotazione competitiva e profonde qualità di servizio e supporto per le necessità che esprime un territorio particolarmente esigente, sia sul fronte delle attenzioni alle Pmi che ai bisogni dei singoli e delle famiglie».

 

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