BCC Milano e Fondazione San Bernardino contro il sovraindebitamento

BCC Milano e Fondazione San Bernardino contro il sovraindebitamento
da sx: Luciano Gualzetti, Presidente Fondazione San Bernardino ETS; Giuseppe Maino, Presidente di BCC Milano e del Gruppo bancario BCC Iccrea

Nasce un’alleanza tra credito cooperativo e terzo settore per contrastare il fenomeno del sovraindebitamento. BCC Milano ha firmato una convenzione con la Fondazione San Bernardino ETS. La partnership, anche grazie alla legge regionale (lombarda) 4 del 22 aprile 2025, che crea le condizioni locali per snellire le complesse procedure previste dal Codice della Crisi.

La convenzione, firmata durante il convegno "Dal debito alla fiducia: il credito che ricostruisce", funzionerà così: la Fondazione San Bernardino selezionerà i soggetti in difficoltà, li valuterà e li accompagnerà in un percorso verso l’erogazione di nuovo credito da parte di BCC Milano, garantendo fino al 70% del capitale finanziato, grazie a un fondo dedicato.

BCC Milano procederà quindi all’istruttoria creditizia, «ma non si tratta di beneficenza – ha precisato durante il convegno Enrico Mauri, Responsabile Direzione Crediti di BCC Milano. La garanzia è necessaria, ma non sufficiente, all’erogazione del credito. Sono fondamentali la capacità reddituale di ripagare le rate e, soprattutto, la volontà di rimborsarle, anch’essa garantita dalla Fondazione, che si impegna anche a intervenire in caso di difficoltà nel pagamento delle rate».

L’importo erogato non sarà versato al soggetto sovraindebitato, ma verrà utilizzato direttamente per estinguere i debiti attivi.

L’emergenza sovraindebitamento

Il sovraindebitamento è un fenomeno dai contorni al momento ignoti. Sappiamo che in Italia ci sono 2,2 milioni di famiglie in condizioni di povertà assoluta e 2,8 in povertà relativa, ma non abbiamo numeri sui sovraindebitati.

Dietro il sovraindebitamento ci sono, poi, diverse possibili cause. C’è una enorme differenza tra un “working poor”, cioè un occupato che ha visto l’inflazione degli ultimi anni erodere il proprio potere di acquisto, fino a rendere insostenibile il mantenimento del proprio stile di vita, e un ludopatico patologico che sperpera il proprio denaro.

Sono solo due esempi, per quanto estremi, delle fragilità a cui danno sostegno i volontari della Fondazione San Bernardino, per avviare un processo di recupero e accompagnamento dei soggetti in difficoltà.

Che comprende anche educazione e formazione all’uso del denaro: spesso infatti chi si sovraindebita non aveva compreso l’impatto delle rate sul proprio reddito. E si vergogna a chiedere aiuto, proprio per lo stigma sociale che accompagna chi non riesce a far fronte al proprio debito. E che rischia così di ricorrere, per disperazione, all’usura.

«La collaborazione ventennale con BCC Milano – ha raccontato il Presidente, Luciano Gualzetti – ha permesso alla Fondazione di seguire quasi 250 casi di famiglie sovraindebitate, attivando strumenti finanziari che hanno contribuito a prevenire situazioni di usura e grave esclusione economica. La nuova convenzione ci consentirà di intervenire in modo ancora più efficace nei casi più complessi, spesso a un passo dalla perdita della casa. La collaborazione tra terzo settore e imprese finanziarie è fondamentale per affrontare un fenomeno che non colpisce solo le singole famiglie, ma impoverisce l’intero tessuto economico e sociale del Paese. In Italia, negli ultimi anni, centinaia di migliaia di prime case sono finite all’asta. Per questo crediamo sia importante costruire strumenti concreti di prevenzione e accompagnamento, capaci di offrire alle persone una reale possibilità di ripartenza».

Credito Responsabile

Non beneficenza, quindi, ma “credito responsabile”, come hanno sottolineato i relatori del convegno. In cui la banca di credito cooperativo assume un ruolo sociale di vicinanza e supporto al territorio, rispettando al contempo i criteri prudenziali nell’erogazione del credito.

«Se vogliamo affrontare davvero il sovraindebitamento, dobbiamo cambiare paradigma - ha dichiarato Giuseppe Maino, Presidente di BCC Milano e del Gruppo bancario BCC Iccrea - passare dalla gestione delle crisi alla loro prevenzione, e riconoscere che il credito, se ben utilizzato, può essere uno strumento di ricostruzione, non un moltiplicatore di fragilità».

La prima di molte partnership?

Motore del nuovo accordo è, come detto, la legge regionale n. 4 del 22 aprile 2025 sul sovraindebitamento, che l’Assemblea regionale lombarda ha approvato all’unanimità.

«Il sovraindebitamento – ha commentato Chiara Valcepina, consigliere di Regione Lombardia e proponente della legge – è una questione decisiva per la coesione sociale e per la crescita della comunità lombarda: per questo la legge regionale punta su prevenzione, informazione, educazione finanziaria e accompagnamento delle persone in difficoltà, stanziando specifiche risorse. L’obiettivo è costruire una rete stabile tra tutti gli attori del sistema lombardo: istituzioni ed enti pubblici, OCC, banche, creditori, terzo settore e realtà di prossimità. Solo attraverso una collaborazione concreta tra pubblico, privato e sociale è possibile affrontare i due nodi più critici per chi è sovraindebitato: l’accesso al credito e la casa».

 

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