Raccontare la transizione. Le BCC incontrano famiglie e imprese

BCC finanziamenti green
Da sinistra: Alberto Masini, Referente per la transizione energetica di Emil Banca e Roberto Gentilomo, Responsabile Area Mercato di BCC di Busto Garolfo e Buguggiate

Stimolare la consapevolezza di PMI e famiglie nei confronti della transizione energetica.

Le banche del territorio continuano a organizzare incontri e iniziative di dibattito per avvicinare le piccole realtà locali e i privati ai temi della sostenibilità e spiegare quali sono i reali vantaggi che possono ottenere migliorando le loro prestazioni energetiche.

Le banche locali e la risposta green

A raccontarlo sono due banche legate al territorio: la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate, che opera principalmente nell’area dell’alto milanese e del varesotto con 17 filiali, ed Emil Banca, attiva nelle province emiliane e nel mantovano.

«La consapevolezza di famiglie e imprese sta aumentando – racconta Alberto Masini, Referente per la transizione energetica di Emil Banca. Da tempo, anche a seguito dell’adozione del Piano Triennale di Sostenibilità, tra i nostri obiettivi c’è quello di informare le comunità di cui facciamo parte sulle possibilità legate all’Agenda Onu 2030, attraverso l’organizzazione di incontri di sensibilizzazione per cittadini, imprese ed enti locali».

Ascoltare il territorio

Dai tavoli di confronto nascono anche prodotti mirati per rispondere alle esigenze del territorio.

«Anche se spinto dalla necessità di fare fronte alla crisi energetica, il tema ambientale è entrato nelle case e nelle piccole e medie aziende – racconta Roberto Gentilomo, Responsabile Area Mercato di Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.
Abbiamo quindi aperto nuovi tavoli di confronto con le associazioni di categoria del territorio e scelto di sviluppare nuovi prodotti: in particolare, vogliamo premiare le iniziative legate al recupero immobiliare, chi sceglie la strada della bioedilizia e l’innalzamento della classe energetica degli edifici.
Anche perché il sostegno allo sviluppo sostenibile del territorio è nel DNA del Credito Cooperativo».

Il volano degli incentivi

A livello territoriale, nel 2022 la BCC di Busto Garolfo e Buguggiate ha superato i 13 milioni di euro erogati, confermando un trend interessante, e il volano generato dagli incentivi fiscali si fa sentire anche nei primi mesi del 2023.

«Difficile però pensare che possa avere effetto lungo tutti i dodici mesi dell’anno – precisa Gentilomo – a causa del nuovo quadro normativo di riferimento.
Il 2022 infatti è stato un anno importante per quanto riguarda gli investimenti green, soprattutto per via dell’effetto traino generato da tutti gli incentivi fiscali messi in atto a livello nazionale».

Migliorare le prestazioni energetiche delle abitazioni

Per quanto riguarda le erogazioni alle famiglie, gli interventi si sono concentrati sulla riqualificazione degli immobili esistenti.

«Abbiamo erogato un importo medio di 80mila euro, per finanziamenti della durata di circa 10-15 anni, soprattutto a famiglie proprietarie di una villetta – continua Gentilomo.
Si tratta per lo più di interventi sull’esistente, attraverso soluzioni dedicate al risparmio energetico come, ad esempio, il posizionamento di cappotti e la sostituzione di caldaie e infissi. Una quota minore, invece, ha riguardato l’installazione di impianti fotovoltaici».

Le due necessità delle PMI

L’efficientamento energetico e il ricorso a fonti alternative hanno contraddistinto, invece, gli investimenti delle imprese.

«I progetti presentati dalle piccole e medie imprese clienti – sottolinea Gentilomo – si sono concentrati su due voci in particolare: l’efficientamento energetico nel suo complesso e l’adozione di pannelli fotovoltaici all’interno delle imprese».

Un nuovo anno per i finanziamenti green

Nel corso del 2023 i finanziamenti green alla clientela retail continuano a crescere.

Emil Banca, ad esempio, ha già superato in questi primi mesi dell’anno l’erogato di tutto il 2022.

«Lo scorso anno – precisa Masini – abbiamo destinato 3,5 milioni di euro per i finanziamenti green e nel primo trimestre dell’anno siamo già a quota 4 milioni di euro, oltre l’erogato dello scorso anno».

Meno spread per il credito ESG

Le tipologie di investimento sono svariate: si va dai mutui per un piccolo impianto fotovoltaico a una macchina elettrica, fino a interventi di riqualificazione di un intero immobile.

Inoltre, la Banca ha attivato delle agevolazioni a sostegno degli investimenti ESG.

«Per le imprese è prevista una riduzione dello spread sui finanziamenti di circa il 15% rispetto ai crediti finalizzati ad altri interventi – spiega Masini. Per le famiglie, invece, la riduzione tocca anche il 30%.
Le imprese stanno investendo principalmente nell’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, soprattutto sul fotovoltaico. Ma questo tipo di investimenti è trainato dall’attitudine e dalla sensibilità dell’imprenditore, più che da altri fattori.
Per questo è fondamentale che le imprese, ma anche le famiglie, siano informate e preparate su cosa comporta, e comporterà sempre di più, l’ormai ineludibile transizione energetica».

Verso le Comunità Energetiche Rinnovabili

Infine Emil Banca sta stipulando accordi con partner esterni per accompagnare le imprese nella transizione sostenibile, partendo dalla valutazione del loro attuale posizionamento e dei possibili obiettivi.

«La prossima sfida sarà quella di dare supporto alla costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili – conclude Masini –, continuando a investire nella formazione qualificata e specifica, ma anche culturale del nostro personale».

 

Questo articolo è stato pubblicato sul numero di aprile 2023 di AziendaBanca ed è eccezionalmente disponibile gratuitamente anche sul sito web. Se vuoi ricevere AziendaBanca, puoi abbonarti nel nostro shop

 

La Rivista

Settembre 2026

Dare credito al futuro dell'energia

Le banche e la transizione green di consumatori, imprese e produttori di energia

Tutti gli altri numeri